Rosetti, non siamo d’accordo. Il C non è un girone per grandi

Rosetti, non siamo d’accordo. Il C non è un girone per grandiTMW/TuttoC.com
Oggi alle 00:24Il Punto
di Ivan Cardia

“Sta andando bene in Spagna, un po’ meno in Italia perché gli allenatori un po’ speculano”. Così, qualche giorno fa in un meeting con la stampa a Montecarlo, Roberto Rosetti ha parlato del Football Video Support. Sono convinto che, se fosse stato spagnolo, l’avrebbe detta esattamente al contrario, ma pazienza: noi italiani siamo i migliori a trovarci i difetti. Sta di fatto che il capo degli arbitri UEFA non sembra un grande fan della “challenge”, e invece chi scrive è convinto che sia una di quelle novità - in Serie C capita spesso - che pian piano saranno il futuro e quindi il presente del calcio. Vedremo.

Tra le novità recenti della terza serie, le liste e il salary cap. Molti operatori di mercato le trovano innaturali in Serie C, e però anche in questo caso pensiamo che siano funzionali, anzi proprio utili. Il numero dei calciatori svincolati è oggettivamente alto, e a tutti loro va la nostra solidarietà. Molti troveranno squadra, qualcuno purtroppo no. Il tema vero è che i presidenti - vale in C, ma in realtà anche in A - vanno aiutati e pure guidati. Puntare sui giovani è una necessità del sistema, idem contenere i costi. Dare criteri rigidi serve anche a mandare un messaggio alle tante città della C: sostenibilità non può essere solo una parola vuota. 

A proposito di città, il girone C non è per grandi. Il Bari si rimette in carreggiata, ma resta una situazione che fa male al cuore. Il Catania ha difficoltà sotto quasi ogni punto di vista: col Cosenza è già da dentro o fuori per l’attuale progetto sportivo etneo. In questo contesto, viaggia forte chi ha le idee un po’ più chiare sulla propria dimensione, e attenzione a possibili sorprese. Non ce ne aspettiamo nell’A - sarà un testa, ma Brescia ha più qualità di Cittadella -, mentre il B è sorprende per definizione. Buon divertimento.