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AlbinoLeffe, Zaffaroni: "Passo indietro, è mancata aggressività agonistica"

AlbinoLeffe, Zaffaroni: "Passo indietro, è mancata aggressività agonistica"TMW/TuttoC.com
Marco Zaffaroni
© foto di luca.bargellini
Oggi alle 00:00Girone A
di Francesco Moscatelli
fonte Dal nostro inviato all'AlbinoLeffe Stadium a Zanics

Una vittoria, poi un pareggio, poi una sconfitta. E' ancora un AlbinoLeffe tutto da decifrare quello che esce sconfitto dalla gara -interna e accaldatissima- contro il Carpi. Per prima cosa, usare il bilancino con i giudizi: forse troppa "panna" nell'esordio a Gorgonzola, ma è anche vero che è senz'altro presto per definire questa gara (0-1, gol di Montipò a dieci minuti dall'intervallo) un campanello di allarme. E' semplicemente una "Celeste" un po' indietro in fatto di personalità collettiva e in fatto di efficacia di alcuni uomini che ancora devono evidentemente entrare nei meccanismi. Tipo uno Stanzani che spreca una occasione che per definirla pensi che ti ripensi un termine ficcante, ma poi ricadi nel sempreverde e rassicurante "ghiotta", tipo un Sali (espulso a tre minuti dal termine) che non è riuscito a celare un nervosismo forse non solo relativo alla partita ma anche per un avvio di stagione non così sontuoso come impongono ormai i suoi standard. Ma non sono gli unici. E' un cammino lungo, ma certe attitudini vanno irrobustite in fretta perché il campionato non attende, come spiega l'allenatore dei seriani Marco Zaffaroni intervenuto in sala stampa dopo quella che dunque è la prima sconfitta stagionale in campionato per Mandelli e sodali.  

"E' stata una partita complessivamente non positiva -esordisce il tecnico milanese davvero di casa ormai a Zanica- al contrario delle prime due giornate dove avevamo mostrato bei segnali al di là del risultato. Siamo stati in difficoltà, soprattutto nel primo tempo; nella ripresa il Carpi si è abbassato e così abbiamo creato qualche occasione, ma complessivamente parliamo di una partita negativa. Ora cerchiamo di integrare sia i nuovi acquisti, come Faggi e Ballo, sia chi, come Gușu, arriva da infortuni piuttosto complessi. Abbiamo i giocatori per attaccare la porta con cattiveria, non serve in questo per forza un vero numero "nove": non sono dunque preoccupato a livello di caratteristiche, ma è vero che dobbiamo crescere in convinzione e rabbia agonistica sottoporta, qui dobbiamo fare velocemente passi in avanti. Essere al massimo da un punto di vista caratteriale è condizione necessaria per affrontare un campionato difficile, come ogni anno, qual'è la serie C: per esempio aggredendo i portatori di palla, mentre invece oggi eravamo indubbiamente in ritardo. Oggi era una partita "da soffrire": non lo abbiamo fatto e da questo punto di vista dobbiamo fare molto di più. De Paoli? Non sembra un infortunio grave anche se attendiamo ovviamente i riscontri medici che effettueremo in settimana".