Pro Vc, Bonera: "Non siamo stati fortunati, ma non deve diventare alibi"

Pro Vc, Bonera: "Non siamo stati fortunati, ma non deve diventare alibi"TMW/TuttoC.com
Daniele Bonera
Ieri alle 21:15Girone A
di Valeria Debbia
Il tecnico delle Bianche Casacche invita alla responsabilità: «Il rammarico va trasformato in sana rabbia. Serve attenzione, atteggiamento e il sostegno del pubblico».

Daniele Bonera, tecnico della Pro Vercelli, presenta in conferenza stampa la sfida di domani in casa contro la Folgore Caratese.

Mister, la Pro Vercelli cerca il primo successo stagionale. Che bilancio fa delle prestazioni fin qui?

«Rimane il rammarico, che però abbiamo già messo alle spalle dalla ripresa di ieri. Credo che la squadra, nelle partite disputate, abbia sempre fatto buone prestazioni dal punto di vista del gioco e del saper stare in campo. Nulla da rimproverare ai ragazzi, se non l’esigenza di alzare il livello d’attenzione: io per primo, perché devo dare indicazioni e strumenti che poi loro portano in campo. La responsabilità parte da me e passa a loro. Dobbiamo valorizzare ciò che di buono abbiamo fatto nei 90 minuti: il rammarico deve trasformarsi in quella sana rabbia che ti permette di fare i tre punti».

Tutti a disposizione, anche Furno. Gli errori difensivi sono tipici dei giovani: come li gestite?

«Non mi piace parlare di sfortuna, ma onestamente nelle ultime partite non siamo stati fortunati. Non deve diventare un alibi, e infatti non ho fatto rivedere quelle immagini ai ragazzi: non voglio creare scuse. L’errore può capitare al giocatore e anche all’arbitro. L’importanza della partita è evidente: avremo bisogno del nostro pubblico, di chi tiene a questo scudetto. Ci affidiamo anche a loro per lunedì sera, tutti insieme per centrare il primo successo».

Che partita si aspetta contro la Folgore Caratese?

«Anche loro hanno avuto un avvio insoddisfacente dal punto di vista dei punti, ma se guardiamo bene hanno perso a tempo scaduto con la Dolomiti e hanno pareggiato al 90’ la settimana scorsa. È una squadra con entusiasmo e idee. Sarà una partita complicata: chi pensa che lunedì sera sarà facile sbaglia. Dipende soprattutto da noi, dal nostro atteggiamento. In Serie C le partite sono tutte difficili: Carpi, Arzignano… lo abbiamo visto».

Quanto sarà importante accelerare l’inserimento dei nuovi e la compattezza del gruppo?

«Siamo questi, siamo uniti con un unico obiettivo: la prima vittoria, poi crescere e migliorarci. Ci serve l’appoggio del pubblico. Molti ragazzi sono al loro primo campionato vero: se qualcuno ha qualcosa da dire, la panchina è vicina, contestate me o il direttore, ma i ragazzi vanno sostenuti. È fondamentale».

Moretti non era convocato in Coppa. E in gara si è visto Iori più basso e Ciammaglichella più alto: era una scelta?

«Le posizioni dipendono dalla dinamica della partita, non dai numeri. A volte Aaron era più aperto, Iori più dentro: è normale. Moretti aveva un affaticamento a fine partita e il giorno dopo un indolenzimento muscolare. Avrei voluto farlo giocare per dargli minuti, ma non potevo rischiare di perderlo per lunedì. Fatiaro l’ho fatto partire dall’inizio perché gli serviva giocare: nei giorni successivi era affaticato, ma ora ha recuperato».

A centrocampo ci sono tanti giovani: come gestire crescita e minutaggio?

«Qualche ragazzo deve crescere, e il tempo dovrà essere breve perché ogni settimana ci sono sfide importanti. Chi ha più esperienza deve aiutarli. Anagraficamente abbiamo tanti prospetti giovani: Aaron è un 2005, negli ultimi due anni ha avuto poco minutaggio; Zaid (el Bakkali, ndr) ha giocato poco in Olanda; Boufandar non ha avuto tantissimi minuti l’anno scorso. Dobbiamo essere bravi a rendere veloce questo percorso, con i rischi del caso: qualche errore, qualche partita meno positiva, qualche allenamento da “strigliata”. Fa parte del mio lavoro».