INTERVISTA TC - Arezzo, Cutolo: "Mi piacerebbe chiudere la carriera qui"

29.08.2019 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Aniello Cutolo
© foto di Federico Gaetano
Aniello Cutolo

Aniello Cutolo, classe '83 499 presenze fra serie B e terza serie condita da 199 gol eletto Top player del girone A nella apposita rubrica di Tuttoc.com in riferimento alla prima giornata di campionato,  ha parlato ai nostri microfoni della sua esperienza ad Arezzo, parlando a 360° dalla scorsa stagione ai programmi di quella che ha appena preso il via facendo un piccolo resoconto della sua carriera fino a questo momento.

Sei tra quelli che sono rimasti della scorsa stagione: qual'è stato il sentimento prevalente, soddisfazione o amarezza?

"C'è stata un alternanza dei due sentimenti, da una parte soddisfazione per aver portato a termine un percorso davvero eccellente, oltre quelle che potevano essere le aspettative della vigilia, ovviamente quando arrivi a giocarti la serie B e ti fermi ad un solo passo è normale che ci sia un pizzico di delusione, ma in linea generale il giudizio della stagione non può che essere molto positivo".

Questa è la terza stagione con la maglia amaranto, cosa l'ha portato a rimanere in maglia amaranto?

"Ho un ottimo rapporto con i tifosi, in più sto bene in questa città con la mia famiglia. Il primo anno ero venuto per fare un buon campionato poi le vicissitudini societarie ci hanno portato ad affrontare molte difficoltà, ma salvarsi con sedici punti di penalizzazione con tutte le problematiche affrontate credo sia stata un'impresa. L'arrivo della nuova proprietà ha permesso maggiore stabilità sotto questo punto di vista, il mio obiettivo come ho dichiarato più volte è quello di chiudere la carriera in maglia amaranto".

In estate ci sono stati dei cambiamenti, tra cui l'arrivo del mister Di Donato: quali sono le differenze con il predecessore?

Ha portato entusiasmo e idee nuove, la sua storia lo dice: ha vinto il campionato in serie D con l'Arzignano Valchiampo alla sua prima esperienza in assoluto, ha una mentalità vincente e le vuole trasferire alla squadra. A noi più esperti il compito di trascinare i giovani, questo senza dimenticare di mantenere i piedi per terra ed essere umili, condizione necessaria per fare i risultati nel calcio".

L'inizio di stagione è culminato generalmente da programmi e obiettivi, il vostro qual'è?

"Io generalmente non mi pongo limiti, quindi in linea di massima non stabilisco obiettivi da raggiungere: la favorita del nostro girone è sicuramente il Monza, per effetto della campagna acquisti condotta e la forza economica. Poi c'è un gruppo di squadre che hanno ambizioni di fare un campionato di vertice, noi vogliamo dare fastidio a queste, poi vedremo durante la stagione quale verso prenderà il torneo".

Il campionato ha preso il via nel migliore dei modi:  3-1 rifilato al Lecco con il suo primo centro stagionale

"Non era una partita sulla carta semplice, il Lecco è stato promosso lo scorso anno dalla serie D e lo ha fatto in maniera netta. Guidato da un allenatore di spessore. L'abbiamo approcciata nel migliore dei modi, sono contento di aver segnato un gol, la rete personale fa sempre piacere è innegabile, soddisfatto che la mia prestazione abbia portato al successo della squadra".

Fra due giorni altro confronto con un'altra neopromossa, la Pianese, sconfitta nella prima giornata a Vercelli

"Sarà una sorta di tranello, anche la Pianese ha vinto il suo campionato lo scorso anno. Hanno perso la prima partita, e sabato giocheranno la prima partita fra le mura amiche (Si giocherà sul neutro di Grosseto per l'indisponibiltà dell'impianto di Piancastagnaio). Tuttavia noi cercheremo di fare la nostra partita, rispettando i nostri avversari ma provando a portare a casa l'intera posta in palio".