INTERVISTA TC - Pianese, Vagaggini: "Costi raddoppiati rispetto alla D"

04.07.2019 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Foto di archivio
© foto di Andrea Losapio
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Fra le promosse dalla serie D, una delle maggiori sorprese in assoluto è stata sicuramente la Pianese capace nel girone E di avere la meglio sulle favorite, e maggiormente attrezzate sulla carta Ponsacco e Gavorrano. Per parlare dell'impresa degli amiatini, e sul futuro del club, che si troverà per la prima volta nei professionisti è intervenuto in esclusiva a Tuttoc.com l'amministratore delegato Renato Vagaggini.

Ci può spiegare quali sono gli ingredienti di questo successo?                                                                                                                                        "Partiamo con il dire che la vittoria del campionato non era nei nostri obiettivi di inizio stagione, credo sia stato frutto soprattutto del contributo offerto dai calciatori, alcuni dei quali prima di venire a Piancastagnaio si erano espressi al di sotto delle proprie possibilità, a questo bisogna aggiungere l'ottimo lavoro del tecnico Marco Masi, e di una società organizzata. Non eravamo i favoriti, ma alla fine dei conti ha vinto la squadra che si espressa meglio durante il torneo, con maggiore continuità rispetto alle altre".

Tuttavia si è trattato di un campionato molto equilibrato, prima Tuttocuoio e Ghiviborgo e successivamente Gavorrano e Ponsacco hanno provato a portare a casa il primo posto: quando vi siete resi conto che l'impresa era possibile?                                                                                "A Natale, quando avevamo affrontato tutte le squadre per la prima volta è nata dentro di noi la consapevolezza di potercela fare, con qualche accorgimento che puntualmente è arrivato e una maggiore dose di convinzione ci siamo detti che era possibile dire la nostra per il primato, il tecnico e i giocatori ci credevano più di noi, quindi sono arrivati quei risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Questa impresa ha avuto più scalpore fuori Pian Castagnaio, noi come logico che sia monitoriamo questa realtà tutti i giorni e sappiano qual'è il nostro criterio di lavoro, siamo persone laborioso e anche ambiziose, abituate a vincere, forse questo in prospettiva può essere un problema".

Almeno nella prima parte della prossima stagione giocherete le gare interne a Grosseto, si può ipotizzare quando la Pianese effettivamente giocherà in casa le proprie gare?                                                                                                                                                                                        "E' una valutazione difficile da fare, per questo motivo abbiamo indicato in Grosseto il terreno di gioco dove appoggiarci, i lavori a Pian Castagnaio inizieranno dopo il palio del paese, non potevamo fare diversamente perchè si tratta di un fatto storico. Potrebbero volerci qualche mese, sicuramente si tratta di un progetto importante, anche in caso di retrocessione è ovvio che l'impianto rimarrebbe alla comunità, il nostro obiettivo è fare bene ma sappiamo che le difficoltà saranno molto superiori rispetto al passato".

Parliamo appunto di differenze fra la serie D e la serie C, a livello di costi la terza serie è più impegnativa                                                              "Mi sto occupando delle varie situazioni, anche quelle burocratiche da circa un mese, devo dire che ci sono molte spese, rispetto alla serie D sono più che raddoppiate, alcune delle quali potrebbero essere ridotte, capisco il motivo per cui tante squadre di questi tempi saltano. Con la defiscalizzazione dei club si potrebbero evitare queste problematiche, anche se probabilmente società come la Pianese non approderebbero in serie C perchè club di città grandi sarebbero in grado di fare meglio rispetto alle medie o piccole come noi".

Infine parliamo della squadra del prossimo anno, con quale criterio state costruendo la Pianese del prossimo anno? conferma l'interessamento verso Montaperto dell'Empoli?                                                                                                                                                                "Intanto mi consenta di esprimere il dispiacere verso quei calciatori presenti in rosa lo scorso anno, a cui ho dovuto a malincuore dire che non avrebbero fatto parte della Pianese in serie C pur avendo dato il loro contributo. Purtroppo dobbiamo fare delle scelte in funzione della nuova categoria. Faremo una squadra in gran parte Under, in modo da avere i contributi della Lega, mentre i prestiti consentiti saranno soltanto sei quindi vanno scelti con grande attenzione. Montaperto ci interessa, siamo d'accordo con l'Empoli e il suo procuratore, il ragazzo adesso è in vacanza e ne parleremo al suo ritorno, credo che questa per lui potrebbe essere un occasione di crescita".