INTERVISTA TC - Roselli: "Samb? Spiace non esserci ai playoff"

15.04.2019 22:50 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Roselli: "Samb? Spiace non esserci ai playoff"

Giorgio Roselli, ex allenatore della Sambenedettese, ha raccontato ai microfoni di TuttoC.com la sua stagione in rossoblu, iniziata a ottobre e terminata a marzo: “Sono stati sei mesi tosti, dire intensi è poco. Intanto perché parliamo di una piazza importante che ha fatto calcio di altissimo livello. Poi perché arrivava da un campionato chiuso nelle primissime posizioni. L'annata attuale, invece, è stata un po' particolare: dopo pochi mesi sono cambiate quasi tutte le persone che gestivano a livello sportivo la squadra e la classifica non era la stessa della stagione precedente. Per questo dico che è andato tutto molto bene: ho ereditato una squadra in netta difficoltà, è servito tempo per conoscere bene le persone prima ancora dei giocatori e infatti dopo dieci partite eravamo ultimi con soli otto punti, ma dopo diversi mesi ci siam ritrovati nettamente più in alto, in un girone e poco più abbiam guadagnato nove posizioni". 

Da dove è partito questo cambiamento?
"I tifosi ovviamente non erano contenti e dopo la sconfitta a Ravenna, in autogrill vollero un confronto con la squadra, chiedendo ai giocatori di dare sempre il 100% a prescindere dai risultati. A me chiesero di non arrivare ultimi, per farvi capire come eravamo messi. I ragazzi allora si sono superati e hanno dato più del 100%, la tifoseria si è ricompattata intorno alla squadra e sono arrivati dodici risultati utili consecutivi. E così ho lasciato il club a 40 punti, punteggio che non credo verrà raggiunto dalle ultime tre in classifica. Quindi praticamente salvo con un paio di mesi d'anticipo". 

Eppure è arrivato l'esonero. Come se lo spiega?
"È stato un diritto del presidente mandarmi mia anche se reputo la decisione ingiusta. Voleva qualcosa di più, stavamo attraversando un momento un po’ particolare ma avevamo appena affrontato in serie Pordenone, Vicenza, Feralpisalò e Triestina, di cui tre in trasferta. Guardando il calendario, insomma, era facile prevedere una flessione in quel periodo.  Però ormai è andata così, spero solo di tornare il prima possibile ad allenare".

La squadra come l'ha presa?
"Quasi tutti i ragazzi mi hanno mandato dei messaggi bellissimi che custodisco gelosamente e che a rileggerli mi fanno venire le lacrime. È stata un'annata durissima per loro, ci sono state partite in cui ho dovuto adattare terzini ad attaccanti e così via, snaturando i calciatori. Hanno accettato di buon grado le mie scelte, dovute a varie emergenze, mettendo sempre davanti il bene della squadra a quello personale. Non finirò mai di ringraziarli”.

Per la Samb i playoff sono a un passo...
“Senza vena polemica: da un lato sono triste perché, dopo tanto lavoro, non potrò disputarli, dall’altro sono contento perché i ragazzi li potranno giocare. Bisognerà pensare una partita per volta: la Samb ha giocatori in grado di giocarsela alla pari con tutte. Magari è in grado di battere la prima e poi perdere con l’ultima. E poi in campionato con le big sono arrivati anche risultati ottimi, quindi perché non provarci fino in fondo?”.

Lotta salvezza: chi scenderà in D?
“Impossibile prevederlo. Ci sono dieci squadre in sei punti e se non si fosse eliminato un playout anche la quintultima a quest'ora sarebbe in zona retrocessione a un paio di punti dall'undicesima che potrebbe andare ai playoff. Basta una giornata storta per passare da metà classifica all’ultimo posto, insomma. E poi ci saranno anche tanti scontri diretti tutti imprevedibili. Poi è normale che Rimini, Fano e Renate sono più a rischio semplicemente perché si trovano in fondo. E trovarsi lì a 270 minuti dalla fine è durissima”.