INTERVISTA TC - Turris, Longo: "Abbiamo realizzato un sogno"

18.06.2020 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
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La Serie C accoglie una piazza "calda" come Torre del Greco, nella prossima stagione infatti la Turris tornerà a calcare i campi professionistici a distanza di 18 anni dall'ultima comparsa. Il merito è stato di tutti, ma sicuramente i gol del capitano e uomo più rappresentativo dei corallini Fabio Longo ha dato una spinta importante per il raggiungimento dell'obiettivo. L'attaccante è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per descrivere le sensazioni di questo momento:

E' arrivato il verdetto che molti di voi attendevano, forse sarebbe stato meglio vincere sul campo?

"Anche se la promozione è arrivata non concludendo il campionato, si tratta di un verdetto giusto e legittimo. Siamo stati sempre al primo posto del nostro girone, siamo felicissimi per il raggiungimento di questo risultato. Per noi si tratta della realizzazione di un sogno, dedico questa vittoria a tutti i compagni, il presidente e i dirigenti".

Anche quest'anno sono molte le offerte arrivate, ma alla fine ha deciso di rimanere a Torre del Greco. Quali sono le motivazioni che l'hanno convinta a prendere questa decisione?

"Onestamente ho avuto molte offerte nel periodo di lockdown, alcune di queste decisamente vantaggiose a livello economico, le ho rifiutate perché io qui sto bene, devo tanto al presidente, il quale due anni fa al mio arrivo mi aveva detto di voler centrare la Lega Pro. A Torre del Greco mi sento a mio agio, voglio giocarmi le mie carte in terza serie con questa maglia".

Già nella scorsa stagione la Turris aveva fatto bene, c'era un progetto ad ampio respiro...

"Lo scorso anno nel nostro girone c'era il Bari, una di quelle squadre che nulla hanno da spartire con queste categorie, merita sicuramente altri palcoscenici. Tuttavia noi si riuscì a prenderci la soddisfazione di batterli sul nostro campo, queste giornate ti rimangono dentro perché vincere con una squadra del genere è un fatto storico. Nel prossimo campionato incontreremo realtà importanti del calcio italiano, speriamo che sia possibile tornare a farlo con gli spettatori, il calcio a porte chiuse non ha senso".

Tornando al lockdown, come ha vissuto quel periodo?

"Un po' come lo hanno vissuto tutti, per noi giocatori si è trattato di passare dalla consueta attività a rimanere completamente fermi. Inizialmente era qualcosa di incomprensibile e quasi irreale, poi ci siamo abituati, e abbiamo cercato di mantenerci comunque in allenamento facendo attività fisica, anche se a livello individuale e non di gruppo".

Riguardo alla prosecuzione dei campionati professionisti cosa ne pensa?

"Per il mio modesto parere si doveva fare come la serie D, quindi cristallizzare le classifiche ed emettere i verdetti. Giocare adesso porta con se molte difficoltà di ogni genere, la speranza è che questo non vada a compromettere il regolare svolgimento della prossima stagione".