Moreau a TLP: "Venezia vale la Serie B. Inter e Varese: quanti ricordi..."
L'Unione Venezia nutre grandi ambizioni e aspettative in vista della prossima stagione. L'obiettivo dichiarato e neppure tanto celato della formazione lagunare è il ritorno in Prima Divisione. Per blindare la porta il diesse Gazzoli ha ingaggiato l'estremo difensore francese Mathieu Moreau. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'ex numero uno di Spezia e Varese, dove fu protagonista di un doppio salto dalla Seconda Divisione alla Serie B. Nella città che fu simbolo e capitale della Repubblica Serenissima, i tifosi arancioneroverdi si augurano che la storia possa ripetersi.
Dopo un quadriennio a Varese, riparte da Venezia. Quali sono le sue sensazioni dopo i primi giorni in Laguna?
"Mi aspetto di trovare nuovi stimoli in questa avventura. Vado in Seconda Divisione, ma lo affronto come se fosse la Serie B. Per me Venezia è la Serie B. Sono in una grande piazza con altrettante ambizioni importanti".
Dunque non è stato difficile dire sì ai veneti nonostante la categoria.
"Esatto. Non è stato complicato accettare Venezia. Volevo una piazza che mi volesse fortemente. Il direttore Gazzoli mi ha corteggiato e fatto sentire importante, perciò per me è stato un piacere e un vero onore firmare per questa squadra".
Inter e Varese nel suo passato: che ricordi si porta con sè di queste due esperienze?
"Dell'Inter mi porto molto meno che del Varese. Può sembrare strano, ma è così. Allenarmi con grandi campioni è un ricordo che farà sempre parte di me. All'Inter, però, ero molto giovane e non capivo appieno la grandezza di quello che stavo vivendo. A Varese mi legano i ricordi più belli in assoluto come le due promozioni. Ho casa a Varese e in questi quattro anni mi sentivo uno di loro, anche nell'ultimo anno e mezzo in cui ho giocato meno. Sono stati davvero tutti anni belli sotto ogni aspetto. Ti confesso che anche quando giocavo meno mi sentivo importante per il gruppo".
Ha giocato con tanti grandi campioni: il più forte?
"Se devo fare un nome dico Neto Pereira, attaccante del Varese. Parliamo di un giocatore poco celebrato, ma davvero favoloso. Neto ha colpi tecnici fantastici. La domenica e il sabato lo notano tutti, ma fidati che in allenamento è pure meglio. Vederlo giocare ed allenarsi è un vero show".
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