Pres Trapani: "L’Agenzia delle Entrate certifica che i nostri debiti erano solo IVA"
Dopo mesi di battaglie giudiziarie, penalizzazioni e retrocessione in Serie D per la squadra di calcio del Trapani, il presidente granata Valerio Antonini annuncia un punto di svolta nella vicenda che ha coinvolto le sue due società sportive, quindi anche la Trapani Shark.
In un lungo intervento sui social, Antonini ha descritto i sei mesi vissuti come un «incubo», tra momenti di profonda crisi personale, dubbi e attacchi ricevuti da più fronti. «Ho pensato seriamente di essere impazzito – ha detto – perché un uomo che investe 20 milioni di euro non può voler far fallire le due principali realtà sportive della città per 200mila euro di calcio e 170mila di basket. Invece la battaglia con le Federazioni è stata durissima, fatta di colpi bassi che subivo continuamente».
Il presidente ha ammesso di aver avuto fasi di depressione tra gennaio e febbraio, con riflessioni sul ritiro «in buon ordine» se avesse avuto torto. Ma oggi, secondo lui, arriva la prova che aveva ragione fin dall’inizio.
Stamattina Antonini ha ricevuto e pubblicato un nuovo documento dell’Agenzia delle Entrate che, a suo avviso, dimostra in modo definitivo che il debito residuo delle due società riguarda esclusivamente IVA, e non IRPEF o INPS (i tributi obbligatori bimestrali che comportano penalizzazioni sportive).
«Questo documento – ha spiegato – rende ufficiale che il documento del 30 dicembre dell’Agenzia delle Entrate era un falso. È arrivato con quattro mesi di ritardo: sarebbe dovuto arrivare entro fine gennaio, invece è giunto ora, dopo la retrocessione in Serie D del calcio e l’esclusione dal campionato di basket».
Secondo Antonini, questo significa che non dovevano essere tolti punti al Trapani Shark né squalificata la società dal campionato di Serie A. Non dovevano essere inflitte penalizzazioni al Trapani Calcio. Il blocco del mercato era ingiustificato.
«Nei gradi di giudizio che verranno ci devono ridare tutto – ha affermato – con gli interessi. Domani c’è il Collegio di Garanzia del CONI, il 23 il secondo grado del Tribunale federale della FIGC. Se non ci restituiranno i punti, siamo pronti a chiedere al TAR la sospensione del campionato di Serie C Girone C, che considero falsato».
Antonini non usa mezzi termini: accusa di un «complotto politico-sportivo» costruito a tavolino per estromettere le sue squadre. Punta il dito contro: la Federbasket e il presidente Gianni Petrucci, definiti responsabili dell’esclusione della Trapani Shark («la squadra nettamente più forte del campionato, con il miglior rapporto costi-ricavi»); la Lega Basket e il suo presidente Gerardini, per il blocco del mercato nonostante la FIP avesse dato l’ok a cambiamenti in panchina; la FIGC per le penalizzazioni al calcio.
«Hanno falsato i campionati – sostiene – sia quello di basket che quello di Serie C. Nonostante non giochiamo da mesi, nel basket saremmo ancora decimi. Questa squadra avrebbe vinto il campionato».
Il presidente annuncia battaglia su tutti i fronti: richieste di risarcimenti danni, annullamento dei campionati «inventati», restituzione del titolo di Serie A per la Shark e rimborso agli abbonati.
Su un altro fronte, Antonini si dice disponibile a un’intesa con il Libero Consorzio Comunale per lo stadio Provinciale. Il 27 aprile è fissato un incontro. Porta in dote documenti, tra cui un bando del 2021 andato deserto che prevedeva un canone di 130mila euro annui compensabili con spese di gestione.
«Sono pronto a chiudere i contenziosi con un passo indietro reciproco – ha detto – riconoscendo gli investimenti fatti (oltre 2,7 milioni solo per lo stadio) e trovando una soluzione equa per tutti».
Antonini si rivolge direttamente ai tifosi e ai detrattori: «Chi mi ha insultato dalla mattina alla sera, chi è andato davanti alla scuola dei miei figli, chi ha messo in mezzo la mia famiglia con accuse false, oggi sa che quel “gran coglione” di Antonini non aveva torto. Aveva ragione su tutta la linea, certificato dall’Agenzia delle Entrate». Ribadisce di non mollare: «Non vado da nessuna parte. Trapani deve avere la Shark in Serie A il prossimo anno. Combatterò fino alla fine per riavere tutto con gli interessi».
L’intervento si chiude con la consapevolezza che la vicenda entrerà in una fase decisiva nei prossimi giorni, tra udienze federali e possibili ricorsi al TAR. Antonini si dice fiducioso che «una giuria di persone serie e competenti» riconoscerà gli errori commessi e ristabilirà la verità.
La vicenda, che ha tenuto banco per mesi tra aule di giustizia tributaria, federale e polemiche cittadine, sembra dunque arrivata a un momento chiave. Resta da vedere come CONI, FIGC e FIP risponderanno al nuovo documento fiscale e alle richieste del patron romano.
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Pubblicato da Valerio Antonini su Lunedì 20 aprile 2026
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