Ternana, la società prende tempo. Flebile speranza per le fere
Ore di angoscia e profonda incertezza in casa Ternana. All'indomani della drastica decisione della famiglia Rizzo di portare il club in liquidazione ordinaria, il quartier generale del "Liberati" si è trasformato nel teatro di una delle giornate più surreali della storia sportiva cittadina. Come riportato da Il Messaggero ed. Umbria, il programma originario che prevedeva una seduta di allenamento a porte aperte è stato bruscamente annullato: sul rettangolo verde non è sceso nessuno. Calciatori, staff tecnico guidato da Pasquale Fazio e dipendenti della società si sono invece ritrovati in sala stampa per un vertice d'urgenza, cercando risposte su un futuro che appare quanto mai cupo, con lo spettro dell'esclusione dal campionato che incombe come una vera e propria spada di Damocle.
Al termine del confronto, il direttore generale Giuseppe Mangiarano ha cercato di prendere tempo, lasciando trapelare uno spiraglio di flebile speranza nonostante il silenzio stampa imposto ai tesserati: "L'allenamento non si fa. Per il resto, datemi ancora alcune ore di tempo. Le cose possono anche cambiare". La situazione resta però cristallizzata in una rassegnazione che avvolge l'intera Terni sportiva. Mentre la diplomazia tra FIGC e Lega C prova a mediare con la proprietà per scongiurare il peggio, il Centro Coordinamento Clubs ha alzato la voce contro la gestione dei Rizzo, parlando apertamente di una Ternana usata come "cavallo di Troia" e denunciando responsabilità a ogni livello. Con le scadenze federali alle porte e l'ombra del mancato pagamento degli stipendi, il rischio concreto è che quel sottopassaggio verso il campo, oggi percorso solo per l'ultima riunione tecnica, non venga più attraversato in una gara ufficiale.
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