La Nazione: "Ternana in liquidazione, la rabbia del CcTc"

La Nazione: "Ternana in liquidazione, la rabbia del CcTc"TMW/TuttoC.com
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mercoledì 15 aprile 2026, 09:00Rassegna stampa
di Laerte Salvini

La rabbia della piazza di Terni esplode in tutta la sua forza attraverso le parole del Centro Coordinamento Ternana Clubs (CcTc). In un comunicato al vetriolo riportato da La Nazione, i tifosi organizzati hanno puntato il dito contro la famiglia Rizzo, definendo la messa in liquidazione del club come la "diretta conseguenza di scelte preordinate lucidamente e cinicamente perseguite". Secondo il coordinamento, il glorioso club umbro sarebbe stato trattato alla stregua di un "cavallo di Troia" per scopi extra-calcistici, legati esclusivamente alle vicende del progetto clinica, ignorando totalmente il valore sociale e storico della maglia rossoverde.

Il CcTc non usa giri di parole nel descrivere il senso di tradimento avvertito dalla città, sottolineando come la proprietà abbia agito "scavalcando la città e le istituzioni che la rappresentano" e denunciando un atteggiamento di costante sfida verso l'ente regionale e le autorità giudiziarie. La nota prosegue con un attacco frontale alla gestione societaria dell'ultimo periodo: "Cento anni di storia che con mezz’ora di una fredda assemblea dei soci avete vilipeso e oltraggiato". L'attenzione del coordinamento si sposta poi sul dramma dei dipendenti rimasti senza stipendio e su una comunicazione definita "devastante", che avrebbe minato l'ambiente già prima di appuntamenti cruciali come il derby.

In questo scenario di macerie, i sostenitori della Ternana annunciano di voler passare alle vie legali. Il Centro Coordinamento si è infatti dichiarato pronto a costituirsi parte civile "avverso a chiunque abbia proditoriamente danneggiato Terni, la Ternana e i suoi tifosi". Nonostante il rischio concreto di veder sparire il titolo sportivo dalle categorie professionistiche, il messaggio finale del tifo organizzato è un atto di sfida verso la liquidazione volontaria: "Nessuno potrà mai liquidare la nostra passione e il nostro amore per questa maglia". Un monito chiaro che arriva proprio mentre il liquidatore Fabio Lacalamita è chiamato a decidere le sorti immediate delle Fere.