2^ Divisione, L'Aquila travolge l'Aversa e vola in classifica
L’Aquila agguanta il decimo risultato utile consecutivo battendo al “Fattori” una buona Aversa Normanna che, nonostante le innumerevoli defezioni ed imbottita di giovanotti della Berretti, ha tenuto testa ai più quotati avversari fino agli ultimi minuti di gara.
Primo tempo piuttosto divertente tra L’Aquila e Aversa Normanna. Pronti via e L'Aquila passa subito in vantaggio. All’8’ Carcione va alla battuta di un calcio piazzato dai 18 metri, da posizione centrale; la palla leggermente deviata dalla barriera e si infila a fil di palo alla destra di Gragnaniello, rimasto immobile nell'occasione. L’Aversa accusa il colpo sul piano del morale, ma non trova una reazione immediata. I normanni si affacciano dalle parti di Testa al 27’ con un tiro da fuori di Viola al 27’, ma la palla sorvola nettamente la trasversale. La squadra abruzzese si dimostra brava, fortunata e cinica al 30’ quando trova il raddoppio. Dall’out sinistro Ligorio pennella l'ennesimo cross ed in piena area di rigore è bravo Ciotola a sottrarsi alla marcatura di Martucci e ad infilare di piatto sinistro Gragnaniello a due passi dalla porta.
Dopo due sberle in pieno viso l’Aversa trova finalmente una reazione efficace. Infatti, dopo soli 4 minuti dal raddoppio aquilano De Martino serve Iovene sulla destra, l'esterno offensivo centra in area di rigore, il portiere tocca la sfera che giunge a Polani che va subito al tiro che deviato dal difensore Ligorio si infila in rete sorprendendo il portiere Testa. Sul finale di tempo è ancora Iovene a farsi pericoloso con un tiro molto insidioso dalla distanza, ma la palla, toccata da un avversario abruzzese, esce di pochissimo alla destra di Testa.
La ripresa inizia con una Normanna arrembante. Prima al 54’ Fricano prova un tiro di sinistro dall’out di a destra, con la parabola è uscita di poco alla destra del portiere; poi, un minuto dopo Martucci dalla sinistra centra in area per Iovene che va al tiro da posizione defilata, ma il diagonale viene respinto da Testa.
Per tentare migliori sortite offensive Romaniello inserisce Sorrentino al 62’ sostituendolo con Viola. L’Aversa spinge, mette in difficoltà la retroguardia aquilana, ma all’atto pratico trova solo mischie davanti a Testa risolte sempre a favore degli aquilani.
La legge del calcio punisce l’Aversa e premia l’Aquila che chiude la gara arriva all’84’ con il laterale abruzzese Improta che va via palla al piede, entra in area di rigore dalla sinistra e va al tiro che beffa Gragnaniello ingannato nell’occasione anche dal fatto che la palla passa tra le gambe di Campanella.
La rete del 4-1 finale che probabilmente rende un po’ bugiardo il risultato rispetto ai valori espressi in campo dalle squadre arriva ad opera del neo entrato Triarico.
L'AQUILA-AVERSA NORMANNA 4-1
L’AQUILA (4-3-3): Testa; Rapoisarda, Ligorio, Marcotullio (85’ Gizzi), Ingrosso; Mucciante, Improta, Iannini; Infantino (70’ Colussi), Carcione, Ciotola (63’ Triarico). A disp.: Modesti, Pomante, Petta, Albanese. All.: Ianni.
AVERSA NORMANNA (4-3-3): Gragnaniello; Fricano, Martucci, Gatto, Bova; Campanella, Sellitti (85’ Di Marino), Viola (62’ Sorrentino); Polani, De Martino (86’ Visone), Iovene. A dispo.: Esposito R., Petrarca, Gifuni, Pezzullo. All.: Romaniello
ARBITRO: Antonio Eros Lacagnina della sez. di Caltanissetta. Assistenti: R. Menicacci della sez. di Viterbo e S. Andreoli della sez. di Cesena.
RETI: 8’ Carcione (L), 30’ Ciotola (L), 34’ Polani (AN), 84’ Improta (L), 94’ Triarico (L).
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura rigida, terreno in ottime condizioni, spettatori 500 circa. Ammoniti: Infantino (L), De Martino (AN), Ciotola (L), Colussi (L), Improta (L). Al 40’ allontanato dalla panchina aversana l’allenatore in seconda Parascandolo. Recuperi: 0’pt, 5’st.
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