Play Off 1^ Divisione, Benevento a bocca asciutta. Continua il sogno della Juve Stabia
Continua la maledizione play-off per il Benevento. Prosegue il sogno promozione per le vespe stabiesi che ora affronteranno l’Atletico Roma nella doppia finale promozione.Ancora una volta, dunque, i tifosi sanniti abbandonano il proprio stadio tra le urla di gioia della tifoseria ospite. Savoia, Potenza, Crotone, Varese e oggi Juve Stabia: per l’ennesima volta il Benevento non sfrutta il fattore campo e lascia agli avversari punteggio e onore. Eppure, anche stavolta, la gara si era messa bene per i giallorossi capaci di sbloccare il risultato già nei minuti iniziali del match. Ma andiamo con ordine.
Galderisi sostituisce il portiere Paoloni (in carcere a Cremona per le note vicende legate allo scandalo scommesse) con il giovane rumeno Baican. Davanti a lui, la difesa è composta da Pedrelli, Siniscalchi, Signorini e Zito. La mediana vede Pacciardi (a sorpresa preferito nuovamente a Grauso che non va neanche in panchina) affiancare l’ex modenese Bianco. Alle spalle di Evacuo, punta centrale, giostrano Clemente, D’Anna e Mounard. Per gli ospiti, mister Isetto (il titolare della panchina Braglia era squalificato) conferma il classico 3-4-3 ma deve fare a meno dello squalificato Di Cuonzo e dell’infortunato Mbagoku. Tra i pali c’è Colombi, la difesa a tre è composta dall’ex giallorosso Maury, da Molinari e da Scognamiglio. I quattro di centrocampo sono Cazzola, Mezzavilla, Danucci e Dianda. In avanti sono Tarantino e Albadoro, schierati sulle fasce, a supportare l’esperto Giorgio Corona. Prima del match, entrano in campo una delegazione dei lavoratori dell’ex polo tessile di Airola, da anni in cassaintegrazione e privi di certezze lavorative. La scorsa settimana, al Menti di Castellammare, un’iniziativa simile vide protagonisti i lavoratori della Fincantieri.
Davanti una bella cornice di pubblico, la gara prende inizio con una decina di minuti di ritardo e segue subito il copione da tutti immaginato. Il Benevento prova a rimettere subito in sesto il doppio confronto ma dopo pochi minuti è la Juve Stabia ad avere la clamorosa occasione per andare in vantaggio. Siamo al 3’, su un rinvio sbilenco, Pedrelli di testa si fa anticipare da Albadoro che serve il liberissimo Corona che ha fretta di concludere e sparacchia male di destro. Il Benevento non si spaventa e comincia ad attaccare. Il primo a farsi notare è Felice Evacuo che al 12’ lascia partire un bel destro che si perde sulla sinistra di Colombi. Ed è proprio il bomber di Scafati a far esplodere al 21’ il Ciro Vigorito: una ripartenza veloce sulla destra vede Pedrelli lasciar partire un bel traversone sul quale Evacuo è bravissimo ad anticipare l’avversario e schiacciare in rete di testa. Un piccolo capolavoro quello del discusso bomber campano che sembra lanciare il Benevento verso un pomeriggio di festa. La Juve Stabia però non ci sta e reagisce immediatamente al gol dei padroni di casa. In particolare è sull’ala sinistra, dove uno scatenato Tarantino mette in continua difficoltà il diretto marcatore Zito.che nascono i problemi per i padroni di casa. E per ben due volte, la rete sembra cosa fatta. Il solito Tarantino prima trova l’inserimento di Mezzavilla (30’) che spedisce alto di testa e poi (36’) porge un cioccolatino a Corona che, da pochi metri, calcia al volo ma il pallone si perde alto sulla trasversale. Nel finale di primo tempo, è invece ancora il Benevento a sfiorare il raddoppio. L’azione nasce ancora sulla destra e stavolta è Clemente a sfruttare di testa un bel cross di D’Anna ma con un gran tuffo Colombi riesce a smanacciare in calcio d’angolo.
L’episodio che cambia la gara arriva nella seconda frazione. La Juve Stabia parte con il piede sull’acceleratore e al 10’, sugli sviluppi di una contestata punizione, trova un calcio di rigore per una trattenuta di Pacciardi. Il centrocampista ex Crotone è così ammonito per la seconda volta e il Benevento resta in dieci. I sanniti contestano vivacemente la decisione dell’arbitro, preludio al pareggio siglato dal dischetto proprio dal sempre fischiato Tarantino, originario di San Giorgio del Sannio (paese confinante con Benevento). Passano un po’ di minuti prima che i padroni di casa reagiscano all’episodio e la Juve Stabia rischia di chiudere anticipatamente la pratica con un destro di Dianda (65’) sul quale fa buona guardia l’ottimo Baican. Il finale, come prevedibile, è un forcing dei padroni di casa che nonostante l’uomo in meno riescono a creare diverse situazioni pericolose. Le più ghiotte capitano a Bueno, subentrato a un deludente Clemente, che non riesce a trovare a pochi passi dalla porta la zampata giusta sui traversoni di Pedrelli e Pintori. Negli ultimi minuti i pericoli arrivano l’uno dopo l’altro ma Evacuo prima calcia alto dal dischetto del rigore e poi, al 94’, non centra la porta sul pericolosissimo sinistro ancora di Pintori. Ma c’è ancora tempo per le proteste, perché il Benevento, nel finale, ha reclamato con forza un penalty per un fallo di mano, in piena area di rigore, di un difensore stabiese. L’arbitro ha però deciso di sorvolare tra le proteste dei 9000 tifosi giallorossi accorsi al Vigorito.
Finisce così, tra la comprensibile euforia dei 600 tifosi stabiesi giunti nel Sannio e l’ennesima delusione per i supporters di casa, una gara che continuerà a far discutere a lungo. Il Benevento fallisce ancora una volta in casa l’appuntamento con la storia, mentre gli ospiti tornano a disputare una finale per la promozione in b che mancava dal ’99 quando, in un altro derby campano, furono superati dal Savoia di Moxedano. Ma le brutte notizie per i tifosi giallorossi non finiscono qui. Nei prossimi giorni continueranno a tener banco da un lato le vicende legate al portiere Paoloni e dall’altro le dichiarazioni rilasciate nell’immediato post partita dal presidente Oreste Vigorito: “Mi è sembrato di assistere ad un monologo già visto per quanto riguarda l'arbitraggio. Con tutte le punizioni fischiate contro. Paghiamo forse anche per questo momento che sta vivendo il calcio e devo dire che il mondo del calcio, questo mondo, non mi appartiene". E’ in effetti, sono in tanti a Benevento a guardare con sospetto alla direzione arbitrale del signor Di Bello di Brindisi. Facile ipotizzare quanto sia diverso il clima a Castellammare. C’è una finale da giocare, c’è un appuntamento con la storia che Corona e compagni non vogliono mancare.
BENEVENTO-JUVE STABIA 1-1
MARCATORI: 21’ Evacuo (B), 55’ rig. Tarantino (JS)
BENEVENTO (4-2-3-1): Baican; Pedrelli, Siniscalchi, Signorini, Zito; Pacciardi, Bianco; D’Anna (67’ La Camera), Clemente, (65’ Bueno) Mounard (77’ Pintori); Evacuo. A disp.: Corradino, Formiconi, Palermo, Vacca. All.: Galderisi
JUVE STABIA (4-3-3): Colombi; Maury, Molinari, Scognamiglio, Dianda; Cazzola, Danucci (46’Raimondi), Mezavilla; Tarantino (69’ Ciotola), Corona (77’ Fabbro), Albadoro. A disp.: Fumagalli, Davì, Rizza, Marano. All.: Isetto (squalificato Braglia)
ARBITRO: Di Bello di Brindisi
NOTE: Ammoniti: Scognamiglio, Mezavilla. Espulso: Pacciardi al 55' per doppia ammonizione
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