Ag. Cittadino: "Non è una scommessa, oltre 130 presenze tra i pro"

04.05.2021 18:15 di Francesco Marra Cutrupi   Vedi letture
Ag. Cittadino: "Non è una scommessa, oltre 130 presenze tra i pro"
TMW/TuttoC.com
© foto di Alberto Fornasari

Lara Palmegiani, agente di Andrea Cittadino, centrocampista del Bisceglie è intervenuta ai microfoni di  TMW. Queste le sue dichiarazioni: "Dopo 11 anni di settore giovanile alla Roma, dove venne definito uno dei talenti più fiorente di quella formazione. Andrea è approdato alla Feralpisalò, giocando in immediato, e per due stagioni consecutive, i playoff. Tanto che la Serie B gli aveva messo gli occhi addosso, il passaggio nel Livorno di Signorelli e Panucci non si concretizzò solo perché, proprio durante gli spareggi promozione, si ruppe una spalla e dovette star fuori quattro mesi. Poi c'è stato il passaggio all'Alessandria, dove Magalini lo volle fortemente, e quello successivo al Melfi, club che ha anticipato il suo approdo al Mantova, club che purtroppo, nell'estate del 2017, è fallito quasi a chiusura di mercato, obbligandoci a trovare celeri soluzioni. Questi tempi, eccessivamente stretti, ci hanno costretto a guardare anche in Serie D, ma la piazza scelta è stata quella di Latina, che aveva un progetto a vincere: basti pensare che come tecnico fu scelto Parlato, reduce dalla vittoriosa annata con il Rieti, portato in Serie C. Altra esperienza in D, quella con il Foggia, una blasonata piazza dove ha segnato anche 5 gol: quando poi giochi in quelle città, non puoi essere una scoperta, ma una certezza per un progetto a salire. Anche perché sennò, se non ci fossero state queste premesse, non avrei mai portato il mio assistito tra i dilettanti, dove comunque ha giocato solo due anni. Ma ripeto, sposare piazze come Foggia, o come hanno fatto atri grandi nomi con Parma, Bari e Palermo, non è scendere di categoria. La sfortuna ha poi voluto che il Foggia si trovasse in una situazione particolare per la questione legata al ricorso avverso al Bitonto, l'approdo in C dei Satanelli è infatti arrivato tardi, e vista la chiamata del Bisceglie, con il direttore che ha fortemente voluto Andrea, ho optato per l'ok a questa soluzione, che gli avrebbe permesso di ritrovare la categoria. Ma davvero, non parliamo di scommesse e scoperte: possono essere definite tali quelle sui giovani o su giocatori che non hanno mai giocato in categoria, non su Cittadino".