Carrera: "A Vercelli un anno è divenuto tre. Allenare il Bari? Perché no"

05.04.2020 19:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Massimo Carrera
© foto di Federico De Luca
Massimo Carrera

L'allenatore dell'AEK Atene Massimo Carrera si è raccontato in esclusiva in una lunga intervista sul canale Instagram del nostro editorialista Nicolò Schira. Tra i tanti temi toccati spazio anche alle avventure con Bari e Pro Vercelli: "A Bari sono stati cinque anni stupendi. Sono cresciuto come calciatore e come uomo. Arrivo in biancorosso grazie a Catuzzi: giocavamo a zona e mi sono trovato molto bene. Eravamo un mix di giovani ed esperti, facevamo un bel calcio. Abbiamo vinto il campionato e la Mitropa Cup con Salvemini. Sono rimasto molto legato al Bari e spero di rivederlo in alto presto. Le Bianche Casacche? Mi divertivo ancora a giocare e non volevo smettere dopo Treviso. A ottobre ero svincolato e mi chiama la Pro. Dovevo fare l'ultimo anno della carriera e invece ne ho giocati tre, finendo a 44 anni. Stavo bene e sono stati anni belli in Serie C. La passione era quella di un ragazzino anche se marcavo gente che per età mi poteva essere figlia. Ogni giorno facevo Bergamo-Vercelli per andare ad allenarmi, eppure non mi pesava. Sono stato davvero bene in quei anni alla Pro e mi sono tolto le ultime soddisfazioni della carriera. Dicono che di testa sovrastavo ancora tutti? Erano gli attaccanti di C che erano bassi, io avevo 44 anni e non saltavo più (ride, ndr)". In chiusura anche l'ipotesi un giorno di allenare i Galletti biancorossi: "Perché no? La piazza è fantastica e il club sta risalendo e tornando in grande. In A o in B? Non è questione di categoria quando si sta bene in un posto, almeno io ragiono così".