Como, Ludi si presenta: "C'è l'accordo con Banchini, ora la rosa"

27.05.2019 14:20 di Alessio Lamanna   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Como, Ludi si presenta: "C'è l'accordo con Banchini, ora la rosa"

Giornata di presentazioni allo stadio Sinigaglia per Carlalberto Ludi, nuovo ds del Como. L’ex bandiera del Novara si mette dunque in gioco fuori dal Piemonte, arriva davanti ai giornalisti con giacca, cravatta ed idee chiare ed esordisce: “Entro in questa famiglia in punta di piedi, è una grande opportunità, un orgoglio e privilegio. Con Gandler abbiamo parlato la prima volta un mesetto fa, mi ha contagiato col suo entusiasmo. Poi ho visto due partite del Como live e dodici su wyscout, ho fatto una relazione, poi ho parlato di nuovo con Gandler e siamo partiti”.

Ludi condivide con la società un obiettivo, quello di dare rilievo al settore giovanile: “Vorremmo ripartire da lì. La mia idea di calcio comprende una condivisione totale con l’allenatore, un gruppo coeso e fare squadra con chi lavora nel vivaio. Un club deve avere anche una responsabilità sociale nei confronti del territorio. E la nuova riforma della Serie C va in quella direzione”. La riforma consente però di avere in squadra un numero illimitato di over: “Sì, chi punterà a vincere il campionato avrà libertà di investire. Noi invece non vogliamo sbagliare i sei prestiti consentiti dalla Serie A: questa società ha un progetto pluriennale, salire di categoria in tre anni è un obiettivo realistico quindi il primo anno sarà di conoscenza tenendo conto che entrare nei playoff può essere fattibile. Sarebbe folle dire di puntare al primo posto”. Ludi sostanzialmente conferma mister Banchini (“Con lui ho avuto un approfondito confronto e siamo praticamente d’accordo, manca la firma") e fa il punto sulla rosa uscente: “Ho incontrato i ragazzi, devo capire chi è realmente coinvolto in questo progetto e mette il club sopra ogni cosa. Dalla D alla C uno step c’è, ancora non so dire in quanti saranno confermati. Io stesso, in caso di permanenza in D, avrei chiesto alla società se il mio profilo sarebbe stato adatto a una categoria che non ho mai fatto”.

Ludi spiega i prossimi passi: “Innanzitutto l’allenatore, poi definire conferme e separazioni per i giocatori. Tutto già nei prossimi dieci giorni, così come gli incontri coi possibili collaboratori per il settore giovanile”.

Infine, il nuovo ds prende ad esempio due squadre di Serie C per spiegare la sua idea di calcio: “Ci vuole equilibrio tra una fase propositiva coraggiosa e un’equilibrata fase di non possesso. Per esempio, apprezzo e rispetto sia Carrarese che Pro Vercelli: quella di Baldini però era una squadra spettacolare ma poco equilibrata, i bianchi invece sono stati solidi ma avrebbero potuto proporre di più”.