Coppa Italia Lega Pro: Top & Flop di Venezia-Matera

26.04.2017 19:30 di Claudia MARRONE  articolo letto 4256 volte
S. Moreo (TOP Venezia)
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
S. Moreo (TOP Venezia)

Si è conclusa poco fa la finale di ritorno di Coppa Italia Lega Pro, con il Venezia che alza il trofeo a cospetto del Matera, battuto 3-1 (nonostante i lucani fossero forti dell'1-0 dell'andata).
Il primo guizzo della gara, al 6', è a firma Venezia, con un tiro a incrociare di Modolo sul quale Ferrari non arriva per poco con la spaccata in area, mentre al 14' c'è un bel traversone di Garofalo dalla sinistra in direzione di Moreo, che manda però alta la sua incornata. Tre minuto dopo è si sveglia il Matera, con Carretta che parte in velocità superando Bentivoglio ma non dando poi la giusta angolazione al tiro, e da li la partita si apre: le squadre iniziano a sbilanciarsi, anche se occorre aspettare il 27' per vedere un altro volto del match. Palla al piede, Garofalo parte in velocità, serve Ferrari che a sua volta imbecca Moreo al centro dell'area, bravo a bucare Tozzo con il destro firmando la rete dell'1-0, che nel giro di 5' diventa 2-0 grazie a Fabiano: da posizione angolata, sul filo del fuorigioco, l'attaccante scatta in area lasciando sul posto Mattera, e di sinistro batte nuovamente il portiere avversario, scatenando le proteste del Matera, che lamenta il fuorigioco. I lucani comunque reagiscono, al 35' Armellino di testa sfiora il gol, mentre al 40' è attento Vicario su un tiro di Casoli da posizione troppo angolata. La ripresa è subito in salita, al pronti via è espulso, per somma di ammonizioni, Mattera, ma al 6' è proprio il Matera che sfiora il gl in un batti e ribatti che nasce da punizione dal limite dell'area, con De Rosa che paradossalmente, toccando la sfera, agevola Vicario. Al 9' scatta in contropiede il Venezia, ma Ferrari è fermato in angolo da un giocatore del Matera: dal protrarsi degli sviluppi del corner, Moreo di testa fa la barba al palo, ma a trovare il gol al 13', è proprio la truppa biancazzurra, con un sinistro di potenza sul secondo palo di Strambelli, magistrale anche nel controllo del pallone. Neppure il tempo di esultare che al 15' Ferrari cala il tris, sfruttando una serie di colpi che si creano in area; non molla la squadra ospite, che nell'arco di due minuti sfiora il raddoppio prima con una gran girata di Armellino, poi con una rovesciata di Negro. Al 32' di una ripresa abbastanza tesa, Garofalo pennella la palla sulla testa di Gejco, sul quale è pronto Tozzo, che subisce pure una carica. Dubbio episodio al 35': Sartore si invola al centro tra Zampano e Modolo, e lamenta un tocco da dietro di quest'ultimo, che pare esserci. Poteva, doveva, essere concesso il rigore. Nel terzo dei minuti di recupero, ci crede ancora il Matera, con un imperioso stacco di testa di Negro che alza però troppo la palla: non c'è più niente da fare.
Ecco i migliori e i peggiori del match:

TOP

Moreo (Venezia): è doveroso buttarsi giù il cappello di fronte a tutta la macchina arancioneroverde, ma se andiamo nel dettaglio della gara odierna chi merita una menzione più degli altri è l'attaccante, non solo per tutto quello che crea in fase offensiva - compreso il gol che apre il match - ma anche per il grande sacrificio che mostra in fase di copertura: difatti spesso arretra, e libera l'area da palloni insidiosi. Il campo è tutto suo, macina chilometri e lo fa sempre con intelligenza tattica, tanto che poi esce stremato dal campo. UN PUNTO IN PIU'

La gestione del secondo tempo da parte del Matera: nonostante l'inferiorità numerica che dura tutta la ripresa, per l'eccessiva espulsione di Mattera, la truppa di Auteri disputa un secondo tempo di alto livello, dove nella sostanza fa la gara, mettendo in seria difficoltà un Venezia che va in affanno troppo spesso. Peccano qualcosa in attacco i lucani, per arrivare al tiro serve sempre uno sviluppo di gioco notevole, ma il possesso palla è tutto biancazzurro, e gli inserimenti negli spazi sono sempre perfetti, così come la fase difensiva. Ma il tutto non basta, complice comunque anche qualche svista arbitrale. SUL PEZZO

FLOP

Il calo di tensione che il Venezia ha nella ripresa: occorre precisare che, di fronte al secondo traguardo conquistato dalla truppa di Inzaghi, è quasi un sacrilegio criticare qualcosa della prova degli arancioneroverdi, ma è un dato di fatto che nella seconda frazione di gioco il Matera domina, e il Venezia a tratti è con l'acqua alla gola. Soffre molto le ripartenze avversarie, allarga troppo le proprie maglie e diventa impreciso negli ultimi metri: ma non perde mai troppo la lucidità, sa soffrire e porta comunque a casa il risultato. CHAPEAU 

Nessuno tra le fila del Matera: oltre quello che racconta il risultato finale, è buona la prova della squadra lucana, che nel secondo tempo è regina indiscussa del rettangolo verde, e anche nel primo disputa una buona gara: senza strafare, ma senza nemmeno peccare in qualcosa, se non in due contropiede subiti, quelli che portano il Venezia a segnare i due gol. Ma nel complesso, essendoci poi stato in sostanza equilibrio anche nei primi 45', non c'è nessuno da bocciare. COMUNQUE PROMOSSI