Serse Cosmi in Serie C dopo oltre 25 anni. Il mondo è cambiato, lui sarà lo stesso?

Serse Cosmi in Serie C dopo oltre 25 anni. Il mondo è cambiato, lui sarà lo stesso?
Oggi alle 00:00Il Punto
di Luca Bargellini

Il ritorno di Serse Cosmi in Serie C, sulla panchina della Salernitana, riporta indietro l’orologio di oltre un quarto di secolo. L’ultima avventura del tecnico umbro in terza serie risale infatti al campionato 1999/2000, quando sedeva sulla panchina dell’Arezzo. Un’altra epoca, sotto ogni punto di vista, non solo calcistico.

In Serie A il titolo andò alla Lazio guidata da Sven-Goran Eriksson, capace di superare la Juventus nello storico pomeriggio di Perugia. Francesco Totti aveva appena 23 anni, Gianluigi Buffon difendeva i pali del Parma, mentre Cristiano Ronaldo e Lionel Messi erano ancora lontani dai palcoscenici del grande calcio. Il VAR non era stato neppure immaginato, la goal-line technology sembrava fantascienza e le analisi video si facevano con le videocassette.

Anche lo scenario politico e sociale era completamente diverso. A Palazzo Chigi c’era Massimo D’Alema, alla Casa Bianca Bill Clinton, mentre in Russia prendeva forma l’era di Vladimir Putin. L’euro non era ancora entrato materialmente nelle tasche degli europei e l’11 settembre non aveva ancora cambiato la storia contemporanea.

Internet muoveva i primi passi: niente social network, niente smartphone, niente WhatsApp. Si navigava con il modem 56k, Google era poco più di una startup e YouTube sarebbe arrivato soltanto cinque anni dopo. Si mandavano SMS, si ascoltavano CD e si noleggiavano VHS.

Al cinema dominavano film come The Matrix e American Beauty, mentre in televisione stava per esplodere il fenomeno del Grande Fratello. In campo musicale iniziavano a imporsi a livello globale Britney Spears ed Eminem.

Oggi Cosmi ritrova una Serie C completamente diversa: globale, digitale, iperconnessa. Anche se per chi ha vissuto la panchina da allenatore professionista non dovrebbe essere un problema. “Fare l’allenatore è come andare in bicicletta - ha spiegato a TMW Radio mister Roberto Malotti -, non si dimentica. Tutto dipenderà dagli stimoli che una persona ha dentro e che poi riesce a trasmettere all’ambiente. Non conosco le scelte di Cosmi né il motivo per cui sia rimasto lontano dalla categoria per tanti anni, ma se avrà gli stimoli giusti e quella voglia che deve animare un allenatore, allora può essere la persona giusta. È un tecnico di grande personalità, con le sue particolarità, positive e negative, ma sicuramente è un allenatore di impatto. Molto dipenderà dalla fame che avrà dentro”.

E allora è giusto anche fidarsi di chi in panchina c'è stato davvero. Per il bene in primis della Salernitana. Visto che per molti questa scelta appare decisamente un azzardo.