Il Benevento e una promozione con tre padri: Vigorito, Floro Flores e quel Carli di cui si parla troppo poco. E dal futuro ancora incerto

Il Benevento e una promozione con tre padri: Vigorito, Floro Flores e quel Carli di cui si parla troppo poco. E dal futuro ancora incertoTMW/TuttoC.com
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Oggi alle 00:00Il Punto
di Tommaso Maschio

Dopo tre stagioni in Serie C il Benevento nel giorno di Pasquetta ha riconquistato la Serie B vincendo con tre giornate d'anticipo un Girone C di Serie C altamente competitivo vista la presenza di squadre come Catania, Cosenza, Crotone e Salernitana che nella storia recente hanno scritto pagine importanti anche in categorie superiori. Un successo arrivato dopo una lunga rincorsa, un cambio d'allenatore che sembrava un vero e proprio azzardo, e un finale in crescendo che ha permesso a questo Benevento di far registrare numeri record in Serie C (mai ottenuti 80 punti nella storia con la possibilità di migliorare ancora) per quella che è la sua migliore annata nella storia per quanto riguarda la terza serie.

Un successo che ha tanti padri a partire dal presidente Oreste Vigorito che ha conquistato una nuova promozione a distanza di 20 anni dal suo ingresso nel club assieme al fratello Ciro in quella che allora era la C2. Da lì una scalata che ha visto il club sannita conquistare due volte anche la Serie A – cosa mai accaduta prima di allora – e disputare le migliori stagioni della propria esistenza. L'altro padre è senza dubbio il giovane Antonio Floro Flores, classe '83, che si è affacciato alla panchina di un club solo a stagione in corso per sostituire il ben più esperto Gaetano Auteri, classe '61, quando la squadra era ancora terza in classifica. Quello che sembrava in un primo momento un vero azzardo, una scommessa, si è rivelato vincente con l'ex attaccante che ha saputo plasmare la squadra (4-3-3 o 4-2-3-1 i suoi moduli) e toccare le corde giuste dopo l'apprendistato nel settore giovanile. Una scelta che lo scorso novembre era stata fortemente difesa dal presidente e da quello che è il terzo padre di questa promozione, anche se il meno chiacchierato anche in queste ore di festeggiamenti.

Parliamo ovviamente del direttore generale Marcello Carli, tornato in sella nel 2023 dopo le esperienze a Cagliari e Parma ed ex 'deus ex machina' dell'Empoli dal 2009 al 2017 dove, fra gli altri, si mise in luce un tecnico fin lì poco conosciuto come Maurizio Sarri che spiccherà il volo verso Napoli, Chelsea, Juventus e infine Lazio. Un doppio salto indietro – dalla Serie A alla Serie C – per sposare un progetto ambizioso che aveva come primo obiettivo il ritorno in Serie B. Se il primo assalto è andato a vuoto, non senza errori, il secondo si è rivelato vincente sia per gli acquisti sul mercato sia per appunto la scelta del giovane tecnico in un momento cruciale della stagione. "Siamo andati su Floro Flores perché l'abbiamo seguito lo scorso anno, è giovane, è sveglio", disse proprio il dirigente al momento della scelta. Una scelta che si è rivelata vincente. Dei tre è proprio lui quello più in bilico visto il contratto in scadenza fra un paio di mesi, ma c'è da credere che nelle prossime settimane – smaltita la sbornia promozione – le parti si siederanno al tavolo per progettare un futuro ancora assieme (Floro Flores ha già aperto al rinnovo 'senza condizioni': “Non ho mai parlato di rinnovo, ma non c’è bisogno. Io metto solo la firma, i soldi non mi interessano perché sono abituato a parlare di progetto") e dare continuità a un'annata da record.