De Canio: "Il Benevento è quasi pronto per la B, Floro Flores merita la conferma"

De Canio: "Il Benevento è quasi pronto per la B, Floro Flores merita la conferma"TMW/TuttoC.com
Luigi De Canio
Oggi alle 13:15Altre news
di Valeria Debbia

Luigi De Canio, che allenò Antonio Floro Flores nel Napoli della stagione 2001/02 quando il futuro tecnico era ancora un giovanissimo attaccante del rione Traiano, commenta con affetto e stima il percorso del suo ex giocatore, oggi alla guida del Benevento capolista in Serie C.

Intervistato da Il Mattino, De Canio inizia con una battuta: «Floro Flores? Non lo ricordo», prima di aggiungere con calore: «Non potevo immaginarlo, era davvero giovanissimo e mi ricordo benissimo di lui. Era un ragazzo che aveva tanta strada da fare e che aveva voglia di percorrerla. Vedo che sta facendo delle ottime cose e sono immensamente felice per lui».

De Canio ricorda il Floro Flores calciatore di venticinque anni fa: «Era un ragazzo che aveva entusiasmo, passione e voglia. Giocava nella sua città e ne era entusiasta: aveva voglia di fare bene e di essere sempre all’altezza per la maglia che indossava. Era un calciatore molto serio e concentrato sulla sua attività. E queste sono qualità non indifferenti, anche per un allenatore».

Sull’esperienza da calciatore di Floro Flores come vantaggio in panchina, De Canio spiega: «Facciamo una premessa: tutti gli allenatori all’inizio hanno poca esperienza. Anche a me dicevano che in Promozione non potevo allenare. Ma se un allenatore mai comincia, mai fa esperienza. Nel caso di Antonio, il fatto di aver giocato tanto in B e in A e di essere stato in grandi società, con grandi allenatori e grandi compagni di squadra, è stato di aiuto. Anche il fatto di aver smesso qualche anno fa lo ha aiutato nell’avere il giusto approccio con i calciatori. Prima di lui c’era un allenatore molto esperto, ma credo che la scelta della società sia stata sì coraggiosa, ma pure ponderata».

Sul momento del Benevento, che potrebbe festeggiare la promozione in Serie B già domenica contro il Cosenza, De Canio riconosce i meriti dei giallorossi: «Il Benevento ha grandi meriti, perché ha fatto la sua ottima parte. La squadra era stata costruita per essere protagonista e vincente. La continuità ha fatto la differenza, è mancata alle avversarie Catania e Salernitana, anch’esse allestite per vincere. È servita anche un pizzico di fortuna: il Benevento è stato bravo a crearsela».

Riguardo alla sconfitta di Monopoli, De Canio commenta: «Il momento è particolare, perché l’obiettivo si vede, ma manca ancora qualcosa. Può, fisiologicamente, succedere di avere un po’ di tensione. I calciatori devono tranquillizzarsi, ma in questo deve essere bravo anche l’allenatore».

Secondo l’ex tecnico di Lecce, Catania e Ternana, il Benevento è già pronto per la Serie B: «Sì, secondo me la squadra è già quasi pronta per una categoria superiore. Ormai tra C e B c’è una lieve differenza tecnica, che è invece maggiore tra B e massima serie. Il Benevento dovrà cambiare pochissimo, magari aggiungere qualche pedina. Sarà importante mantenere l’ossatura del gruppo che vincerà il campionato. Negli ultimi anni ci sono tantissimi esempi di squadre che hanno fatto il doppio salto immediato: il Benevento è una di queste. Stravolgere non servirà, anzi potrebbe rivelarsi deleterio».

Sulla conferma di Floro Flores sulla panchina anche in cadetteria, De Canio è chiaro: «L’allenatore non va confermato perché ha vinto, ma perché lo merita. Ci sono altri criteri di valutazione che il direttore sportivo Carli e il presidente Vigorito certamente conoscono e applicheranno. Un allenatore va tenuto se è bravo, umile, ambizioso, se capisce il calcio, se sa stare al passo con i tempi, aggiornandosi sempre».

Infine, De Canio conclude con un augurio al suo ex giocatore: «Antonio sta vivendo questo suo momento e conosce il contesto in cui lavora, per cui io non ho consigli da dargli. Gli auguro di raggiungere ciò a cui ambisce».