FOCUS TC - Arbitri, un girone di andata da dimenticare

08.01.2019 14:00 di Luca Esposito Twitter:   articolo letto 1270 volte
Nella foto Sozza di Seregno
© foto di Federico Gaetano
Nella foto Sozza di Seregno

E’ tempo di bilanci anche per Arbitri e Assistenti della Can C. La sosta del campionato e il relativo “mercato di riparazione” non consente però alla classe arbitrale “acquisti” e “cessioni”. Le difficoltà emerse in questa prima parte di stagione sono evidenti. Troppi errori, anche grossolani, che hanno deciso numerose gare. Sono tanti gli Arbitri e gli Assistenti che non sono “pronti” sia sotto il profilo “tecnico” che “comportamentale”. Sono evidenti gli errori commessi dai direttori di gara che anno dopo anno sono in aumento e non in calo, purtroppo. Diventa difficile parlare di Arbitri della Can C “TOP” perché sono davvero pochi. Forse i due che meritano la sufficienza sono Daniel Amabile della sez. di Vicenza, quinto anno alla Can C e Simone Sozza della sez. di Seregno, quarto anno alla Can C: entrambi pronti e maturi per la promozione alla Can B. La maggior parte dell’organico è di assoluta mediocrità e insufficienza. Il designatore della Can C Danilo Giannoccaro e la sua squadra non hanno colpe. Da quando è scomparsa la serie C2 (formativa per gli arbitri che provenivano dalla Can D), i dirigenti arbitrali trovano non poche difficoltà, ereditano dai Dilettanti arbitri valutati forse in modo frettoloso. La "regola" di avere per forza arbitri a 24 anni tra i Prof ne limita la crescita. Una categoria così importante meriterebbe una classe arbitrale di spessore. L’augurio è che questo nuovo anno porti meno errori sotto il profilo tecnico ma soprattutto più dialogo “costruttivo” tra il mondo arbitrale e le squadre di calcio.