Folgore Caratese, un dominio costruito nel tempo: protagonisti e numeri della promozione
La Folgore Caratese centra la sua prima, storica, salita nei professionisti al termine di una stagione solida, continua e soprattutto costruita su basi tecniche e progettuali ben definite. Il primo posto nel Girone B di Serie D 2025/26 non è frutto di un exploit improvviso, ma la naturale conseguenza di un percorso di crescita iniziato negli anni precedenti e culminato con un campionato gestito sempre da protagonista.
I numeri raccontano con precisione la dimensione del dominio: 19 vittorie, 11 pareggi e appena 4 sconfitte in 34 partite, con una media di 2 punti a gara e una differenza reti di 60 gol fatti e 32 subiti. Ancora più significativo il rendimento esterno, dove la Caratese ha costruito gran parte del proprio primato con 10 vittorie su 16 gare e una media punti superiore a quella casalinga. Una squadra capace quindi di adattarsi a contesti diversi, mantenendo identità e continuità.
Il percorso stagionale ha visto una fase iniziale di assestamento, con qualche passaggio a vuoto tra ottobre e novembre, ma già dal girone di ritorno la Folgore ha preso definitivamente il controllo della classifica. Successi netti come il 5-0 alla Vogherese o il 3-0 al Villa Valle hanno segnato lo strappo decisivo, mentre la capacità di non perdere nei momenti chiave ha fatto la differenza nella gestione del vantaggio.
Dal punto di vista tattico, la squadra ha alternato sistemi come il 4-3-3 e il 4-3-1-2, dimostrando grande flessibilità e una struttura equilibrata tra fase offensiva e copertura difensiva. Proprio la solidità è stata una delle chiavi: solo 9 gol subiti in trasferta, dato che testimonia un’organizzazione difensiva di alto livello per la categoria.
Tra i protagonisti spicca la continuità del portiere Daniel Salvalaggio, praticamente sempre presente con oltre 2.700 minuti giocati, autentico punto di riferimento tra i pali. In difesa, Niccolò Samotti è stato il leader per minutaggio e affidabilità, affiancato da elementi come Giancarlo Aprile e dai giovani in crescita come Edoardo Bellia, protagonista anche in fase offensiva. Il centrocampo ha garantito equilibrio e qualità, con Fabio Castellano sempre titolare e metronomo della squadra, supportato dalla dinamicità di Filippo Campani (5 gol) e dalla crescita del giovane Andrea Piantoni, tra i più utilizzati dell’intera rosa. Sulla trequarti, l’esperienza di Luca Tremolada ha portato qualità e numeri, con 8 reti decisive nella stagione. In attacco, la produzione offensiva è stata distribuita, segnale di una squadra poco dipendente da un singolo: Eneo Gjonaj si è distinto come miglior realizzatore con 9 gol, mentre Andrea Capelli ha inciso con 6 reti e continuità di rendimento. Importante anche il contributo degli esterni come Michele Forchignone e Giovanni Gambino, capaci di dare ampiezza e soluzioni offensive. Il dato forse più significativo resta però l’età media: 24,4 anni. Una squadra giovane, valorizzata e costruita con equilibrio tra prospettiva e rendimento immediato.
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