Il Foggia vuole la B e un risarcimento monstre

10.07.2019 07:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
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Il Foggia vuole la B e un risarcimento monstre

Nonostante l'esclusione dal prossimo torneo di Serie C, come un fulmine a ciel sereno è tornato a farsi sentire il Foggia. E lo ha fatto tramite un ricorso presentato al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, "contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Professionisti Serie B (LNPB), l’Unione Sportiva Salernitana 1919 s.r.l., nonché contro l’U.S. Città di Palermo S.p.A.".

Il Foggia si oppone ancora una volta alle decisioni riguardanti il Palermo, prima retrocesso all'ultimo posto della Serie B e poi invece penalizzato di venti punti, con conseguente classifica riscritta, playout annullati e poi disputati ma tra Salernitana e Venezia. 

Per questo il Foggia chiede "al Campionato di calcio di Serie B per la stagione sportiva 2019/2020, ordinando alla FIGC l’integrazione dell’organico a 21 squadre per l’impossibilità di poter effettuare in tempo utile i play out tra Foggia Calcio s.r.l. e U.S. Salernitana 1919 s.r.l., stabilendo, altresì, un congruo termine, non inferiore a dieci giorni dall’adozione del dispositivo della decisione, per consentire al Foggia Calcio s.r.l. in liquidazione di poter presentare domanda di ammissione al Campionato di calcio di Serie B, ai fini del rilascio della licenza nazionale e della effettiva partecipazione alla competizione sportiva".

Ma non solo. Perché per quanto subìto il club vanta "il diritto al risarcimento di tutti i danni subiti per l’illegittima esclusione dalla partecipazione al Campionato di calcio di Serie B per la stagione sportiva 2019/2020, da quantificarsi in autonomo giudizio, salvo il caso che si verifichi, nel corso del presente contenzioso, una situazione di assoggettamento a procedura concorsuale, con conseguente necessità di individuare, sin d’ora, il risarcimento dei danni subiti in misura non inferiore ad € 34.000.000 (euro trentaquattro milioni)".

Una situazione oltremodo spinosa, che accende ancora una volta un'estate in cui, ormai appare certo, non si parlerà solo di mercato e di calcio giocato.