Monza, i tifosi spingono la squadra verso la Coppa. Asta: "Faremo di tutto per portarla a casa"

Briganti: "Se facciamo una prestazione da Monza niente è impossibile"
09.04.2014 15:00 di Valeria DEBBIA   Vedi letture
La curva del Monza all'andata
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
La curva del Monza all'andata

Al di là del campionato, il prossimo appuntamento di rilievo per il Monza sarà la finale di ritorno di Coppa Italia Lega Pro. Proprio stasera è previsto un evento cui sono invitati i giocatori biancorossi: al "Clash Stadium" di Desio, infatti, dalle ore 19.30 sarà presente la squadra di mister Asta che verrà salutata e caricata dai tifosi proprio in vista dell'importantissimo impegno di mercoledì prossimo a Salerno.

Già domenica scorsa in sala stampa si era abbondantemente parlato della gara di Salerno con mister Antonino Asta che aveva evidenziato le strategie per provare ad accaparrarsi la Coppa: "Metterò in campo la squadra migliore. Non sarà una questione di non premiare chi ci ha portato in finale. Ma ci saranno queste ultime tre partite di campionato in cui cercherò di mettere quelli che hanno giocato meno, pur con l'obiettivo di arrivare più in alto possibile. E' giusto che mi giochi le mie carte". Per il tecnico la Coppa "sarà la ciliegina sulla torta e andremo a sfruttare le nostre armi per portare a casa il trofeo. Faremo di tutto".

Anche il difensore Marco Briganti aveva confermato quanto ci terrebbe ad alzare la Coppa Italia Lega Pro e quindi ad esserci a Salerno: "Certamente. Lo dobbiamo a chi fa sacrifici per seguire questa squadra, ma lo dobbiamo anche a noi stessi. Vincere è sempre bello ed alzare un trofeo dà sempre una grande soddisfazione. Arrivati alla finale vogliamo giocarci tutte le carte a disposizione. Se facciamo una prestazione da Monza niente è impossibile".

Claudio Grauso non disdegnerebbe di indossare la fascia di capitano quella sera, ma si era detto pronto ad affidarsi alle decisioni del mister: "Il mister ha già detto tutto. Al di là di me, io vedo che Zullo ha fatto il gol decisivo a Mantova e poi è stato fuori per due giornate: non dico che a star fuori si è contenti, ma c'è sempre il rispetto per le decisioni dell'allenatore e prima di tutto per il compagno che giocherà in quello che potrebbe essere il tuo posto. Se giocherò a Salerno sarò contento perché sarà una partita bella ed importante, ma se non succederà mi metterò in tribuna con le trombette e il tamburo cercando di fare il possibile".