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Petrone: "Ai Playoff conta l'organico: chi ha la panchina lunga avrà la meglio"

Petrone: "Ai Playoff conta l'organico: chi ha la panchina lunga avrà la meglio"TMW/TuttoC.com
mercoledì 6 maggio 2026, 15:00Altre news
di Laerte Salvini

Mario Petrone, ex tecnico con ampia esperienza in Serie C, è stato ospite di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, analizzando il secondo turno dei playoff di Lega Pro, le big dei due gironi e due calciatori che ha allenato e che si stanno mettendo in luce in questa post-season.

Mister, oggi si gioca il secondo turno della fase iniziale dei playoff. In campo Campobasso-Pineto, Casertana-Crotone, Cittadella-Lumezzane, Cosenza-Casarano, Juventus Next Gen-Pianese e Lecco-Giana. Cosa si aspetta?

"Oggi si vede l'organico di ogni squadra. Quando si va avanti e si gioca ogni tre o quattro giorni, chi ha la panchina lunga ne avrà la meglio. Poi il calcio è fatto di episodi: vedi la Pianese, che vince una partita in dieci contro la Ternana,  non era assolutamente pronosticabile. Questi sono i classici momenti dove fai gruppo davanti alle difficoltà. Mi aspetto che le squadre che hanno riposato il primo turno possano dare qualcosa in più. Le attenzionate sono il Lecco, che ha fatto un grande campionato nel Girone A, e anche il Campobasso ha fatto vedere buone cose. Gioca con dettami non lontani da quelli del Pineto, quindi sarà interessante vedere la sfida anche tra Zauri e Tisci. Il fattore campo da oggi è molto più determinante."

Tra le big che attendono nei gironi troviamo Brescia, Ascoli, Ravenna, Salernitana, Catania. Piazze con organici importanti. Cosa si aspetta?

"Queste sono tutte piazze che non c'entrano nulla con la Serie C, sinceramente. Io ho un'idea completamente diversa da tutti: bisognerebbe fare due gironi di Serie B, e in questi due gironi ci stanno tutte queste squadre. È un peccato che tra di loro ne passi solo una. Detto questo, il mio pensiero - da dopo il mercato di gennaio - è che l'Ascoli sia quella con la fascia d'età più bassa e, come brillantezza, quella che ha qualcosa in più. Le qualità tecniche sulla trequarti di questa squadra sono importanti. Non mi sono mai espresso durante il campionato perché sono ex Ascoli, ma spero che la finale dei playoff sia Ascoli-Catania: li ho allenati entrambi e poi vinca il migliore. Sono due grandissime squadre arrivate seconde nei rispettivi gironi. Non è un pronostico definitivo, perché nei playoff puoi stare fermo dieci giorni, poi becchi la squadra spensierata nella giornata giusta e vai a casa. È la dura legge dei playoff."

Voleva parlarci di due calciatori che lei ha allenato e che sono stati protagonisti questa stagione. Partiamo da Guiebre, che lei ha lanciato a Rimini e che quest'anno è stato quasi sempre titolare nell'Ascoli.

"Guibre è un ragazzo eccezionale, un professionista serio. A Rimini gli chiedevo di fare tutta la fascia, abbiamo giocato con un 3-4-1-2 nell'ultima partita, e per lui non cambiava nulla. Lo vedi ancora oggi giocare tutti i 90 minuti senza problemi, è un giocatore che dà garanzie incredibili. Ha gamba. In alcune cose deve migliorare la diagonale difensiva, ma in una squadra che propone calcio, giocatori come lui sono fondamentali. Ci sarà un motivo per cui Tomei ci rinuncia difficilmente."

E poi Chirico, che si sta riscoprendo a 34 anni con il Casarano: bomber implacabile, punta di diamante di una squadra che ha condotto un campionato ottimo. Lei l'ha avuto ad Ascoli. Se lo aspettava?

"Mino è un ragazzo incredibile. Riesce a stare sulla sua personalità, sul suo carattere, ed è incredibilmente positivo per lo spogliatoio. Sono contento che abbia fatto questa stagione perché qualcuno lo aveva messo in discussione - l'ultima annata al Catania era stata difficile. Ma il Casarano è stato costruito in maniera giusta, anche per coprire a volte le sue mancanze in fase difensiva e lasciarlo più libero sulla trequarti. Questa è la chiave: se gli dai libertà in quella zona, è devastante. Ha il dribbling, il piede - che si tratti di assist o di tiro in porta è pericolosissimo. Se capisce che può fare altre due o tre stagioni a questi livelli, le farà senza problemi. Quest'anno ce ne sono i presupposti."