Il fatto della settimana - Ripescaggi delle seconde squadre in Serie C, cambia tutto: basta scorciatoie per chi retrocede. Le nuove regole federali per la stagione 2027/28
Nell'ultimo Consiglio Federale, tenutosi martedì scorso a Roma e presieduto dal dimissionario Gabriele Gravina, la FIGC ha deciso di modificare le Norme Organizzative Interne (NOIF) per quanto riguarda i ripescaggi. In sostanza, a partire dalla prossima stagione, le seconde squadre retrocesse dalla Serie C non avranno più alcun canale preferenziale.
La graduatoria attuale prevede che l'eventuale nuova squadra B (quest'anno però non ve ne sono) abbia la priorità, seguita da una formazione retrocessa dalla Serie C, la migliore vincente dei playoff di Serie D e infine da una squadra B già militante in D. Con le nuove disposizioni invece, le seconde squadre in Serie D dovranno disputare i playoff, vincerli e poi sperare di ottenere una posizione utile nella graduatoria finale dei ripescaggi, esattamente come tutte le altre società dilettantistiche.
In pratica le seconde squadre non avranno più la possibilità di accedere ai ripescaggi in Serie C con la stessa facilità di prima. Il caso di scuola è quello del Milan Futuro retrocesso in Serie D che, qualora non ottenesse la promozione diretta sul campo, non potrà accedere al ripescaggio se non vincerà i playoff e non otterrà una posizione migliore nel ranking.
La decisione federale è stata presa per regolamentare la controversa situazione delle seconde squadre che militano in Serie D, dopo l'inattesa caduta fra i Dilettanti dei rossoneri dopo un solo anno. La nuova normativa entrerà in vigore tra dodici mesi e avrà sicuramente un impatto significativo sulle strategie dei club.
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