Casertana, Degli Esposti si racconta: "Il calcio mi ha scelto per caso, ma lo studio mi ha reso quello che sono"
Alessandro Degli Esposti, 46 anni compiuti lo scorso 13 luglio, nativo di Spoleto, è il direttore sportivo della Casertana dal luglio 2025, dopo una precedente e positiva esperienza vissuta tra il 2022 e il 2024 e una parentesi al Gubbio. Con i falchetti aveva già vinto i playoff di Serie D nel 2022-23 e raggiunto il quarto posto nel successivo campionato di Serie C. Come racconta Il Mattino nell'edizione casertana, Degli Esposti si è raccontato a tutto tondo, partendo dal proprio percorso di studi in sociologia: "È un vanto che mi porto dentro, un percorso di vita che ho fatto con grande sacrificio. Mi ha aiutato e mi aiuta anche nel percorso lavorativo, facilitandomi la lettura all'interno dei gruppi di socializzazione". Sull'avvicinamento al calcio, racconta un'origine familiare lontana dallo sport: "Provengo da una famiglia in cui lo sport non era assolutamente importante. Mio padre lavorava in fabbrica, mia madre come infermiera, mentre io ho sempre avuto la passione per il calcio. Ho giocato nei dilettanti a Spoleto e dintorni, ma due gravi infortuni alle ginocchia hanno interrotto la mia carriera e i miei sogni da calciatore", giocando davanti alla difesa e poi, per pigrizia, da centrale.
Sul percorso formativo, il dirigente sottolinea l'importanza dello studio: "Ho sempre pensato che studiare potesse aprirmi la mente e aiutarmi nella lettura delle situazioni. Ho ottenuto diversi patentini, tra cui quello di allenatore Uefa B, di osservatore, di collaboratore di gestione sportiva, di direttore sportivo, oltre ad alcuni master in psicologia dello sport e gestione delle risorse". L'inizio della carriera dirigenziale ha un retroscena curioso, legato proprio agli infortuni: "Nella mia città, a Spoleto, in un modo abbastanza simpatico. Subiti i due gravi infortuni, tra cui la rottura di un legamento, il presidente non soddisfatto delle mie prestazioni calcistiche mi propose di essere retribuito per una mansione diversa, magari come direttore sportivo. Così iniziai questa carriera". Tra gli aneddoti più cari, quello legato ad Alessandro Toretti: "Un ragazzo che giocava con me in Eccellenza. Quando lo portai dal presidente aveva le stampelle per un infortunio al menisco. Gli spiegai che avremmo potuto acquistarlo per un milione di lire, un affare poiché senza stampelle ne valeva almeno 40. Poi ha fatto una discreta carriera".
Sul ritorno a Caserta, Degli Esposti non nasconde l'attaccamento alla città: "Caserta mi fa stare bene e mi dona positività. Vivere bene in una città è fondamentale per lavorare al meglio. Essere direttore sportivo della Casertana è motivo d'orgoglio ma anche di grande responsabilità, per cui sento il dovere di ricambiare la fiducia lavorando nel migliore dei modi". Sul rapporto con il presidente D'Agostino, parla di stima reciproca: "Il presidente ha dedicato tempo, sacrifici e denaro per la Casertana. Le sue aspettative aumentano il mio senso di responsabilità ma anche l'orgoglio di poter lavorare qui". Infine, un pensiero sugli episodi di nervosismo che nella scorsa stagione gli sono costati più di un'inibizione dalla panchina: "Ho fatto un fioretto per migliorare il mio percorso professionale e lavorativo: o devo evitare di andare in panchina, oppure tenere un comportamento corretto".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
