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Picerno, Graziani, il ritorno a casa che vale più di un gol in amichevole

Picerno, Graziani, il ritorno a casa che vale più di un gol in amichevoleTMW/TuttoC.com

Otto a zero, il pomeriggio del "Curcio" lo racconta così: Franco che sblocca al 26', poi la ripresa che si trasforma in una passerella con Rillo, Coppola, un'autorete regalata dal Talent Go, la doppietta di capitan Esposito e la firma finale di Virgilio. In mezzo a quella goleada c'è anche il gol dell'83', quello di Vittorio Graziani. Ottantatré minuti, palla che arriva dai piedi giusti, e la rete che chiude il suo pomeriggio. Un gol in amichevole, di quelli che di solito si dimenticano in fretta. Ma per lui no, non stavolta: perché quella maglia rossoblù che torna a indossare, con una breve interruzione, è tornata addosso a un ragazzo che a Picerno ci è sempre voluto restare, anche quando il campo, per un po', gli aveva chiesto di andare altrove.

Perché la sua non è la storia di un fuoriclasse, ma di uno di quei centrocampisti senza i quali una squadra di provincia non si tiene in piedi: nato a Battipaglia, cresciuto tra Ebolitana, Gelbison, Caratese e Agropoli, categorie dove si impara più a soffrire che a giocare bene, prima di arrivare al Picerno nel 2023 con la fama di giocatore poliedrico, capace di coprire ogni zona del centrocampo. Uno che recupera palloni, si sacrifica, non fa notizia finché non segna. Lo scorso gennaio, con il contratto agli sgoccioli e lo spazio ridotto a poche presenze, il club lo aveva girato in prestito alla Paganese per fargli trovare continuità nel finale di stagione: una separazione temporanea, non un addio. Perché quando l'estate ha riaperto le porte del mercato, Graziani è tornato esattamente lì dove tutto, in Basilicata, era cominciato. Non sarà lui il nome sulla bocca di tutti in questa preparazione, ma è il tipo di giocatore su cui si costruiscono le fondamenta di una stagione lunga. E un gol nel giorno del ritorno, in fondo, non è mai solo un gol.