Reggiana, Amadei: "Retrocessione amara, ecco come si ripartirà in Serie C"
Romano Amadei, patron della Reggiana, ha raccontato a caldo ai colleghi de Il Resto del Carlino le sensazioni dopo la retrocessione in Serie C, maturata venerdì sera nonostante la vittoria sul campo. "Ora sto girando in macchina un po’ a vuoto per smaltire l’amarezza… Ma arriverà sera".
Sul clima della serata di retrocessione ha aggiunto: "Un epilogo quasi surreale: abbiamo vinto la partita, ma eravamo tutti tristi. Purtroppo la nostra sorte dipendeva dai risultati degli altri". Amadei si è soffermato anche sul rapporto con la tifoseria, esprimendo delusione per alcuni episodi: "Sono rimasto meravigliato e sorpreso dalla curva dei nostri tifosi. La contestazione posso capirla e ci sta, ci mancherebbe. Però lo striscione (“Un euro. È quello che valete”, ndr) forse no. Abbiamo deciso di mettere un prezzo simbolico ai biglietti per avere più gente possibile allo stadio. Tante volte ho parlato di difficoltà economiche e nonostante questo hanno lanciato fumogeni in campo, interrompendo la partita e quindi ci arriverà una multa salata (15mila euro, ndr). Insomma, credo che alla Reggiana si debba volere bene fino in fondo, nel bene e nel male".
Sul futuro della società, Amadei ha confermato l’impegno: "Sì, cercheremo di costruire una squadra competitiva per fare un buon risultato". Riguardo alla permanenza di Carmelo Salerno: "Ne parleremo assieme. Quest’anno ha avuto un po’ di delusioni, ma ha speso soldi anche lui quindi non posso criticarlo".
Sul tecnico Pierpaolo Bisoli, che si era detto disponibile a restare in Serie C: "Son discorsi prematuri. Compio 87 anni il prossimo luglio, parliamo di presente...". Amadei ha infine confermato che l’incontro decisivo con la società è previsto nei prossimi giorni.
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