La Cava(se) dei sogni. Savoia regale col principe dei bomber. Ecco il CampoAlto. Il mercato delle neopromosse
Benvenuti al Sud, è proprio il caso di dirlo. Ci sono due formazioni campane che nutrono ambizioni decisamente interessanti in vista della prossima stagione. Occhio al neopromosso Savoia che, dopo oltre due lustri, ha riconquistato il palcoscenico del calcio professionistico. A Torre Annunziata non vogliono svolgere il ruolo di comparsa nella prossima stagione e per questo puntano a regalarsi un colpo da urlo per celebrare la promozione in Serie C: nel mirino un goleador di alto livello come Alfredo Donnarumma, torrese doc nonchè attratto dalla possibilità di indossare la maglia della sua squadra del cuore. Lavori in corso per quello che avrebbe le sembianze a tutti gli effetti di un acquisto principesco. Per la gioia di Emanuele Filiberto…
Vuole alzare l’asticella delle ambizioni pure la Cavese, che nella prossima stagione proverà a conquistare qualcosa di più di una semplice salvezza. Per questo la proprietà dei metalliani intende giocare d’anticipo ed è pronta a blindare il ds Vincenzo De Liguori. Appuntamento nei prossimi giorni a Milano per il prolungamento del contratto fino al 2028. Un premio meritato per l’ex mediano che nell’ultima stagione ha saputo “friggere con l’acqua”. Pochi soldi ma tante belle idee per centrare una salvezza in scioltezza. A partire dalla scelta di puntare in panchina su Fabio Prosperi, difeso e supportato dopo un avvio complicato di stagione. Ecco perché pure per il tecnico si staglia all’orizzonte la possibilità di un rinnovo biennale. Prosperi si è preso qualche giorno di tempo per riflettere e soprattutto vedere se il suo nome possa rientrare nel valzer delle panchine relativo ai top club di categoria. Intanto a Cava non cambierà la politica degli ultimi anni: giovani di talento da lanciare e che possano garantire il cosiddetto player-trading all’insegna della sostenibilità, come testimoniano i quasi 600mila euro di plusvalenze centrati coi vari Amerighi, Saio, Vitale e Sorrentino. Mica male per un club che ha speso appena 1 milione e 68mila euro lordi nell’ultima stagione. Perché i soldi sono sì importanti, ma non sono tutto. Motivo per cui è appagante vedere realtà, nelle quali la fantasia e l’ingegno possano produrre ottimi risultati. A maggior ragione quando a riuscirci sono figure giovani ed emergenti come nel caso di De Liguori, che zitto zitto sta provando ad ammaliare un califfo del calibro di Massimo Coda. Dura riportarlo in C alla luce di quanto guadagna alla Samp (700mila euro netti all’anno), ma a volte il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. Hai visto mai…
A proposito di giovani dirigenti emergenti: occhio alla parabola di Giuseppe Figliomeni che da calciatore ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato in relazione alle sue potenzialità. Un certo Roberto Mancini l’aveva aggregato in Prima Squadra all’Inter ed era convinto potesse fare una carriera tutta in Serie A. Invece il campo ha detto che l’attuale diesse del Campobasso è stato sì protagonista, ma in B e Lega Pro. Anche a causa di qualche infortunio di troppo. Chissà che ai massimi livelli non possa arrivare invece nei panni di direttore sportivo. Se il buongiorno si vede dal mattino, le chance ci sono tutte. Prima il brillante lavoro al timone della Gelbison in D, quest’anno Figliomeni ha riportato una piazza come Campobasso a sognare in grande grazie alle sue intuizioni in sede di campagna acquisti. Tanto che ora i molisani si candidano a essere una delle mine vaganti degli spareggi Playoff. Il Bello viene adesso, rigorosamente con la B maiuscola. Il dirigente 38enne ci crede e conta di riuscirci nel giro di un biennio…
Infine un po’ di appunti sparsi dedicati alle neopromosse: il Treviso per la panchina pensa ad Attilio Tesser, qualora Edoardo Gorini dovesse accettare il corteggiamento della Triestina. Al Vado attendono la decisione di Marco Sesia: se il tecnico va all’Alessandria, occhio a Enrico Barilari come successore; mentre il Desenzano come direttore sportivo pensa a Luca Matteassi. L’ex dirigente di Vicenza e Pescara appare pronto a tornare in pista dopo l’anno sabbatico. Infine è fatta per il rinnovo di Nicola Belmonte con la Folgore Caratese: accordo annuale con opzione di rinnovo per la stagione successiva (esercitabile entro il 30 aprile 2027). Sul giovane allenatore c’erano gli interessamenti di due club di Lega Pro (uno del girone A e uno del Sud), ma ha scelto di proseguire al timone della formazione brianzola dopo la trionfale cavalcata promozione.
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