Renate, Ravasi affronta la Sambonifacese da ex: "Non sottovalutiamoli"

Renate, Ravasi affronta la Sambonifacese da ex: "Non sottovalutiamoli"TMW/TuttoC.com
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sabato 20 novembre 2010, 13:45Altre news
di Valeria Debbia
fonte Ufficio Stampa AC Renate

Quando in estate il Renate ha ufficializzato il suo acquisto, in molti hanno parlato di "colpo di mercato". Jacopo Ravasi, attaccante classe 1987 con un recente passato nella serie A svizzera, è infatti uno di quei bomber che fanno la differenza. Prestanza atletica notevole, forza straripante, capacità di fare reparto da solo: queste sono le principali armi di uno dei cannonieri più apprezzati della categoria. Nel primo scorcio di campionato Ravasi non ha potuto giocare a causa di problemi burocratici, ma una volta diventato arruolabile il suo apporto si è fatto sentire: due gol segnati (di cui uno fondamentale contro il Mezzocorona), una presenza là davanti che dà una grossa mano alla squadra. Tutto si può dire, tranne che il Renate non abbia un parco attaccanti di spessore: lui, Moretti, Battaglino e Mazzini sono quattro nomi di lusso, ogni domenica paradossalmente il mister deve fare accomodare in panchina uno di questi giocatori, che in qualunque altra squadra sarebbero quasi certamente titolari: "La concorrenza in attacco è stimolante, anche se chiaramente uno vorrebbe sempre giocare - ha spiegato Ravasi - il Renate ha quattro ottimi attaccanti, tutti di livello. Io e Moretti abbiamo caratteristiche simili, fino adesso non abbiamo giocato molto insieme anche se a me piacerebbe".

Ravasi si è trovato a lavorare con Simone Boldini, tecnico che conosceva già di fama: "Quando io giocavo in Svizzera lui allenava il Lugano per cui sapevo chi era, avevo sentito parlare di lui. Il mister è molto preparato, vuole che tutto venga fatto con la massima precisione, si potrebbe dire in senso buono che è un rompiscatole. Con lui in panchina la squadra va in campo e sa cosa fare".

Domenica i nerazzurri affronteranno la Sambonifacese: Jacopo conosce meglio di chiunque altro la truppa veneta, nella prima parte dello scorso campionato il possente ariete ha infatti vestito i colori rossoblù, prima di accasarsi alla Valenzana. La gara di domenica sarà dunque per lui una sorta di tuffo nel passato: "Conosco molti ragazzi di quella squadra - ha spiegato - penso ad esempio a Tecchio, Dal Degan, Milan, Pietribiasi, Orfei: tutti giocatori di valore, rispetto a quando c'ero io è cambiato solo il mister. Non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutarli, ci faremmo del male da soli: la Sambonifacese è una rivale pericolosa, che in trasferta ha fatto molto bene. Io conosco bene i loro difensori e loro conoscono me, per cui non ci saranno segreti: tuttavia ci tengo a ritrovare la via del gol, è da un po' di tempo che non segno e per un attaccante i gol sono tutto. Non sarà facile ma il Renate è una squadra a cui non manca niente: l'importante è mantenere sempre i piedi per terra, con umiltà. Secondo me abbiamo la possibilità di fare un buon campionato e di arrivare alle ultime giornate senza avere l'acqua alla gola".

Il bomber ha anche espresso il suo parere sulla società nerazzurra ("il Renate è un club piccolo ma organizzato: al giorno d'oggi è bello trovare una realtà seria che rispetta le scadenze") per poi chiudere con una panoramica sul girone: "Mi ha impressionato molto la Tritium, in particolare nella partita di Coppa contro di noi. In questo torneo ci sono squadre forti come Pro Vercelli e Pro Patria, ma la Tritium è quella che più mi ha colpito: in fase offensiva sono fortissimi".