Guidonia, Ginestra: "Salvezza con 3 turni d'anticipo in casa sarebbe importante"

Guidonia, Ginestra: "Salvezza con 3 turni d'anticipo in casa sarebbe importante"TMW/TuttoC.com
Ciro Ginestra
© foto di Giuseppe Scialla
Ieri alle 23:50Girone B
di Valeria Debbia

In serie positiva da tre turni (due pareggi e una vittoria), il Guidonia Montecelio dovrà affrontare domani la Ternana. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Ciro Ginestra: "Sarà una partita difficile contro una squadra che ha 48 punti conquistati sul campo, nonostante abbia subito una penalizzazione. È una formazione che secondo me ha valori enormi per la categoria e non a caso ha vinto partite importanti. Anche noi li abbiamo battuti all’andata, ma siamo due squadre completamente diverse rispetto a quel momento, sia noi sia loro. Abbiamo bisogno di fare un risultato positivo per avvicinarci il prima possibile al nostro obiettivo. La partita però è complicata perché dall’altra parte c’è una squadra piena di giocatori di talento e di qualità".

Inevitabile uno sguardo alla situazione del calcio italiano: "È un po’ quello che stiamo vivendo negli ultimi anni. Non è solo la partita di martedì sera che dobbiamo analizzare o di cui preoccuparci. Dobbiamo preoccuparci del fatto che da 4, 5, 6 o 10 anni le cose non vanno bene: ci sono pochi talenti, si lavora poco con il settore giovanile, si lavora poco con i centri sportivi. Queste cose sono state già dette tante volte, è inutile ripeterle. È naturale che quando si perde, come in tutte le cose, vengano fuori i problemi alla fine della corsa. In verità i problemi sono all’inizio della corsa. Dopo l’Europeo vinto con Mancini sembrava tutto in discesa, invece poi è diventato tutto in salita perché quello è stato solo un episodio. La crescita dei talenti e dei settori giovanili non esiste più, ci sono squadre italiane che praticamente non sono italiane (il Como è una squadra quasi tutta straniera). Tutto quello che è successo era inevitabile. È il gioco del calcio: alla fine paghi. Si è spazzato tutto sotto il tappeto e ora la polvere viene fuori. È il momento di fare le cose giuste, di cercare di crescere i talenti a casa nostra, perché i talenti che c’erano prima non ci sono più. È la verità. Vengono ingabbiati anche da noi allenatori e da tutto il sistema. È sicuramente il momento di fare delle valutazioni e di cambiare registro. Speriamo che si possa fare. Non so chi sia all’altezza, perché non mi permetto di dirlo: sono solo un piccolo allenatore di Lega Pro. Però è palese sotto gli occhi di tutti quello che è successo. Io, da italiano, da ex calciatore e da allenatore, mi auguro che tutto torni al più presto possibile più presentabile in Europa e nel mondo, perché in questo momento siamo impresentabili. Una volta con la Macedonia, una volta con la Bosnia… vuol dire che tutti gli altri sono più avanti di noi. I numeri sono lì".

Tornando al Guidonia Montecelio, sarebbe importante raggiungere l’obiettivo salvezza già domani in casa: "Sarebbe un bel traguardo, perché sarebbe raggiunto a tre turni d’anticipo davanti alla nostra gente, dalla quale non vinciamo da tanto tempo. Sarebbe molto importante. L’ideale sarebbe arrivarci il prima possibile. Lavoriamo per quello, però sappiamo che può essere difficile. Diventa importante quello che facciamo noi, non quello che succede sugli altri campi. Noi dobbiamo fare più punti possibili. Abbiamo dimostrato domenica che il calcio è imprevedibile: nel primo tempo l’avversario ci ha fatto due gol, anche se secondo me non avevamo demeritato sotto l’aspetto calcistico. Poi nel secondo tempo abbiamo stradominato e pareggiato contro una squadra forte, quarta in classifica. Questo è uno sport in cui può succedere di tutto. Dobbiamo tenere la barra dritta, essere intelligenti e capire il momento della partita. Dall’altra parte affrontiamo una squadra importante, con valori, blasone e un pubblico importante. Per noi sarebbe fondamentale arrivarci già domani al primo obiettivo stagionale. Se non dovesse succedere domani, arriverà quanto prima possibile, perché è il nostro primo obiettivo".

Si può dire che il punto conquistato nell’ultima giornata ha ricaricato la squadra laziale dal punto di vista delle energie mentali per approcciare la partita di domani: "Sicuramente sì. L’ho detto anche dopo la partita: il punto in sé non sposta tantissimo, però sposta l’aspetto mentale. La squadra ha recuperato un risultato difficile su un campo complicato, dove in tanti hanno perso, contro una squadra forte che ha 49 punti e non li ha certo per caso. Recuperare quella partita ci ha aiutato dal punto di vista mentale. Adesso dobbiamo trasformare quella positività in cose giuste in questa partita di domani, che sarà molto difficile perché dall’altra parte c’è una squadra piena di qualità e di giocatori di talento. Basta vedere gli attaccanti che hanno: giocherebbero tranquillamente in Serie B in qualsiasi squadra. L’abbiamo studiata bene e speriamo di poter fare una grande partita per poter passare le feste di Pasqua in serenità, magari con l’obiettivo già raggiunto".