TC - Capotondi: "Fatto lavoro su norme, ora non appetibili a furbetti"

18.11.2019 11:50 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato in Lega a Firenze, Marco Pieracci
Cristiana Capotondi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cristiana Capotondi

Cristiana Capotondi, vicepresidente della Lega Pro, è intervenuta nel corso dell'evento “Calcio, un gioco da ragazze”, un primo appuntamento per parlare non solo di calcio femminile, ma di calcio al femminile, in corso in mattinata presso la Sala dei Club della sede della Lega Pro a Firenze: "La giornata di oggi vorrebbe mettere insieme tutte le componenti, tutte le serie. Abbiamo in sede di Lega Pro un incontro che è aperto alla LND, ma anche alle altre serie. Si vuole fare un discorso collettivo per creare un sistema che dialoghi e faccia in modo che le bambine reclutate dai centri federali inizino un percorso che le possa portare in nazionale".

Dopo il Mondiale c'è una maggiore attenzione anche dei club.
"Sicuramente dobbiamo allargare il campione dove andare a pescare le campionesse - e scusate il gioco di parole. Se cresciamo come numero di tesserate, abbiamo più possibilità di portare campionesse in Nazionale. Quest'anno abbiamo l'obbligo delle 20 tesserate Under 12, più la sezione femminile Under 15, faccio parte del tavolo per lo sviluppo del calcio femminile. L'attenzione che le ragazze hanno portato sul calcio femminile con il Mondiale è utile affinché si lavori in questa direzione".

Con l'arrivo di campionesse internazionali, il calcio femminile è diventato appetibile?
"Sicuramente, ma vorremmo a nostra volta produrne. Ad esempio anche la Giuliani ha fatto un'esperienza all'estero: vorremmo esportarne molte come a livello maschile ed essere sempre più appetibili".

Capitolo straniere: è un fatto positivo o negativo?
"Potrebbe avere una doppia valenza. In questo momento l'attenzione però è sul lato positivo. Il calcio italiano si è difeso molto bene al Mondiale e quindi si conosce la qualità. Se prima si poteva vederne l'accezione negativa, ora si vede la positiva, ma il rischio c'è sempre".

Che bilancio fa del suo ruolo?
"Sono molto contenta dell'opportunità e di poterlo fare ad alti livelli. La Lega Pro è una scuola straordinaria, al cui interno ci sono molte donne. La parte politica è una novità: è un lavoro a titolo gratuito che mi prende pienamente come un lavoro, è una passione che ho sempre avuto e starci dentro è un regalo prezioso. Ho voglia di fare, stiamo lavorando sulle mie deleghe, abbiamo un importante appuntamento per il Natale. Quest'anno c'è maggior ordine. Il lavoro sulle norme è stato fatto, ora è lontano dall'appetibilità dei furbetti, di coloro che non vogliono il bene dei ragazzi".