Chieti, un mercato da play-off
Si è chiuso con i fuochi d'artificio il mercato invernale del Chieti. Dopo un avvio in sordina, contornato dalle dichiarazioni di prudenza e di budget ridotto da parte della dirigenza, alla fine sono stati ben tre i colpi messi a segno nell'ultima giornata all'Atahotel Quark di Milano. Si tratta del jolly di centrocampo Federico Re (20), proveniente dal Siena (ma già in prestito al Fano), del mediano Lorenzo Gelfusa (19) dal Brindisi, e soprattutto del bomber Simone Miani (28) del Pisa, strappato in extremis alla concorrenza di L'Aquila, Fano e Feralpi Salò. I tre arrivi si aggiungono a quello di Antonio De Matteis (20) dall'Isola Liri, che ha già esordito nelle scorse settimane.
Il colpo nell'ultimo momento era nell'aria: già dopo le ultime confortanti prestazioni fornite dalla squadra alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, che hanno confermato l'impressione che la squadra potesse puntare a qualcosa di più della salvezza, il presidente Walter Bellia e il D.S. Alessandro Battisti avevano incominciato a parlare di obiettivi importanti ormai alla portata, assicurando che il Chieti non si sarebbe tirato indietro sul mercato qualora se ne fosse presentata l'occasione. E le mosse fatte sono state in linea con la politica societaria: innesti mirati con ragazzi giovani e promettenti, e giocatori esperti nei ruoli chiave, il tutto senza fare follie ma assicurando qualità e quantità alla rosa. I quattro nuovi arrivi vanno a rinforzare i reparti apparsi maggiormente in difficoltà (soprattutto numerica) nelle ultime gare, fornendo al mister Vincenzo Vivarini le giuste alternative di uomini e schemi, con la ciliegina Miani (già inseguito in estate), che è il classico giocatore in grado di far fare il salto di qualità.
Sul fronte delle uscite, sono stati respinti gli assalti per i gioiellini di questo Chieti, i vari Alessio Rosa (28), Simone Pepe (25) e Claudio Esposito (21), mentre si sono accasati altrove i ragazzi promettenti ma che hanno trovato poco spazio nella prima parte di campionato, tutti con la formula del prestito e quindi pronti a ritornare valorizzati dopo essersi messi in mostra e pronti ad accrescere il patrimonio umano della Società. Si tratta dei vari Alfonso Mammarella (20) e Luca Safon Cavedo (20), accasatisi nella Serie B belga, di Carmine Muro (18) all'Olympia Agnonese (Serie D), di Piergiorgio Perfetti (18) al Miglianico (Serie D) e Achille Di Giovanni (19) al Casalincontrada (Eccellenza Abruzzese).
Ora non ci sono più scuse per nascondersi, nè per la squadra nè per la tifoseria: la Società ha fatto il proprio dovere candidandosi apertamente ad un posto nei play-off nonostante l'isolamento economico da lungo tempo denunciato dal presidente Bellia, è evidente che ci si aspetti una risposta positiva da parte della tifoseria e della città intera, chiamata a raccogliersi intorno alla squadra in tutte le sue componenti, già a partire dalla gara casalinga contro il Bellaria al rientro dalla sosta. Dopo dieci anni, il ritorno in Prima Divisione sembra un po' meno un sogno.
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