La Salernitana si spacca sui "senatori"
I calciatori della Salernitana l’avevano giurato in un vecchio patto di spogliatoio: "Il problema di uno sará quello di tutti, perché noi siamo gruppo". Poi i risultati scadenti sono stati usati come miccia per il candelotto di dinamite che alla Salernitana compare a cicli trimestrali. Così la squadra ha perso fiducia, si è (anzi, è stata) sfaldata e si prepara a perdere Polito, Pestrin, Peccarisi, Montervino. Però c’era un patto: "Non perdiamoci di vista". Ieri ad Eboli, l’hanno onorato i superstiti, quelli che andranno a Fiuggi, nella cittá delle acque disintossicanti. I calciatori della Salernitana hanno radunato cronisti ed espresso solidarietá ai quattro compagni diventati, loro malgrado, capro espiatorio della crisi granata: "I quattro compagni messi sul mercato non sono gli unici responsabili". Nella stanza sono arrivati in sei. Non i ragazzotti ma gli esperti. Fava ha parlato per tutti ma annuivano altri cinque. Seduto sulla scrivania c’era Tricarico e sul divanetto Sedivec. Poi Balestri, Carrus e Accursi ancora con la tuta d’allenamento.
La presa di posizione è stata netta, forte, da gruppo. Si sono esposti in sei per dire che se Polito, Pestrin, Peccarisi e Montervino sono i "senatori" responsabili, allora sono tutti "senatori". "A nome della squadra, accompagnato dai più esperti, sono qui davanti a voi giornalisti per dire che ci dissociamo dalle cose dette e scritte sui quattro calciatori messi sul mercato. Sono professionisti esemplari: troppo comodo farli diventare capri espiatori. Sono state dette cose brutte: sarebbero ragazzi spacca-spogliatoio; Peccarisi avrebbe detto a Merino di non tirare una punizione. Ma stiamo scherzando?".Tra le cose scritte, ci sono ampi resoconti di virgolettati rilasciati proprio da Breda in conferenza stampa e del ds che parla a nome della proprietá: "Il rendimento adesso è calato e la societá non può sostenere gli sforzi economici che ha intrapreso in estate".
Qual è la posizione del gruppo, a fronte delle dichiarazioni ufficiali? "C’è stato un altro colloquio con Breda: abbiamo voluto comprendere. La societá e il mister hanno le proprie posizioni, legittime. Noi parliamo come squadra". La solidarietá assomiglia ad una frattura con altre componenti. La squadra "sente" sempre il ds e il mister propri garanti? "Sì, sì, non ci sono spaccature". Gli stipendi? "Ora come tempo fa, preferiamo non parlarne" Perché 4 big fuori causa e gli altri in gruppo? "La domanda va fatta a Lombardi. Crediamo ci siano problemi economici, perché pare siano quelli che guadagnano di più". I convocati? "Ci dispiacerebbe, se in ritiro non venissero i quattro compagni". E mentre la squadra auspicava, Breda depennava:esclusi dalla lista Polito, Pestrin, Peccarisi e Montervino. Out Sedivec, Merino e Szatmari. "Merino? E chi l’ha visto? - sbotta Breda - Bisogna dire anche le cose come stanno. Ha il telefono spento, non risponde. Non posso convocare uno che non sappiamo dov’è". Una polveriera? Di più.
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