Nocerina, mercato con giudizio. Si allontana l'attaccante Ripa
Un gruppo da rafforzare nella maniera giusta e adatta al caso. Senza follie, senza nomi altisonanti. Entro un paio di giorni al massimo, vertice di mercato in casa Nocerina. Si parlerá delle cose da fare. Ne anticipa parzialmente i contenuti il direttore sportivo Ivano Pastore: "Prenderemo un paio di pedine ma sará gente che dovrá adeguarsi alla Nocerina di adesso - dice Pastore - cioè adeguarsi ad una squadra che è prima in classifica e che ha fatto benissimo nelle diciotto partite fin qui giocate". Note le frecce direzionali a livello di ruoli. Gli obiettivi sono un attaccante che completi l’attuale cast giá di primaria qualitá e un esterno mancino come alternativa a Bolzan. Stuzzica ovviamente l’attaccante. Pastore invita alla calma: "I nostri tre attaccanti rappresentano una garanzia, lo dicono i fatti, cioè i gol e le prestazioni. In più ci sono Cavallaro e Galizia. Chi arriva, quindi, deve tener presente questo dato".
E chi arriva? I nomi circolati sono di qualitá interessante ma si tratta di primi nomi, con situazioni di mercato tutte da decifrare. Riecco il diesse a spiegare qualcosa: "Guazzo del Melfi piace tantissimo, non solo a noi.
Il Taranto probabilmente è avvantaggiato e cercherá di chiudere nel giro di qualche giorno. Noi non abbiamo fretta, anche se il ragazzo aveva manifestato una certa preferenza per la Nocerina". E poi Ripa (Pro Patria), quindi Biancolino (Cosenza) e persino Alibec (Inter): "Su Ripa mi ripeto, credo che la Pro Patria voglia una bella cifra, solo in tal caso lo lascerá partire. Biancolino? Il valore non si discute ma l’ingaggio che ha con il Cosenza è decisamente fuori dai nostri parametri. Anche su Alibec ripeto le cose giá accennate. A chi non piacerebbe averlo? Però credo che sia complicatissimo portarlo in prestito in Prima Divisione". E’ solo l’inizio, il vero e proprio mercato scatterá tra qualche giorno. Chissá che realmente non torni in primo piano qualche pista pisana (uno tra Mosciaro e Miani) o che non spunti qualche sorpresa. A fine agosto, ad esempio, proprio Pastore, quando giravano altri nomi, riuscì ad inventarsi l’arrivo in rossonero di Maikol Negro e mai invenzione si rivelò più azzeccata: "In giro di buoni giocatori ce ne sono tanti - sottolinea Pastore - l’esempio di Negro è quello giusto. Bisogna prendere uno con le motivazioni giuste, uno che possa inserirsi in un gruppo da primato aspettando il suo turno con la consapevolezza che non è detto che arrivi presto o arrivi spesso".
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