Perugia, Gaucci: "Ladinetti e Verre, ma l'operazione più difficile è stata Nepi"

Perugia, Gaucci: "Ladinetti e Verre, ma l'operazione più difficile è stata Nepi"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 09:30Calciomercato
di Antonino Sergi

Riccardo Gaucci, come riportato da calciogrifo, ha parlato così del mercato del Perugia riguardo gli arrivi di Verre e Ladinetti: “Fermo significa che non ha fatto partite ufficiali ma non che non si è allenato. Oggi si è sottoposto alle visite ed è in uno stato di forma importante, gli mancano i 90′ e il ritmo-partita, è sicuro, ma è di una o due classi superiori a quella che affrontiamo adesso, gli ci vorrà poco. Ladinetti fermo? Sì ma perchè voleva venire a Perugia, non si riusciva a trovare la quadra con il Pontedera, cosa che abbiamo fatto per il rotto della cuffia, il suo contratto è stato depositato alle 19. Ha voluto Perugia con tutte le forze e questo ci ha permesso di raggiungere un accordo con il Pontedera. I nuovi sono tutti venuti con una voglia e una determinazione fuori dalla norma, alcuni si sono decurtati lo stipendio lasciando soldi alle vecchie società, un segnale importante. Noi per uscire da questo momento particolare abbiamo bisogno di gente che viene con la fame, a lottare. con hanno già dimostrato Nepi, Canotto e Bolsius, ci devono aiutare ad uscire prima possibile da questa situazione maledetta”.

“Abbiamo avuto un pizzico di fortuna nelle cessioni, quelle ci hanno dato una mano, aprendo la strada a portare a casa giocatori importanti. E poi a fianco a me ho avuto sin dall’inizio il capo scouting Alberto Marino, mister Novellino, il responsabile del settore giovanile D’Andrea, i miei uomini dell’Assisi, il Dg Borras, tutti mi hanno dato una grande mano e il merito è di tutti. Gli acquisti più rilevanti e le richieste del tecnico? Abbiamo inizialmente puntellato il reparto offensivo, quello che ne aveva più bisogno. Poi con le uscite di Torrasi e Giunti per forza di cose anche il centrocampo. Sono stati acquisti fatti a seguito delle cessioni, tirando le somme sono contento e soddisfatto di come torniamo a casa. L’operazione più difficile? La prima, quella di Nepi, per rompere il ghiaccio abbiamo dovuto fare un piccolo sforzo per arrivare a dama. Poi abbiamo preso il via e giorno dopo giorno si è formato il nuovo Perugia”.