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Marcolini: "Vicenza straordinario. Includo la Salernitana nella lotta al vertice"

Marcolini: "Vicenza straordinario. Includo la Salernitana nella lotta al vertice"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 23:00Primo piano
di Giuseppe Lenoci

L'ex tecnico di ChievoVerona e Novara, tra le altre, Michele Marcolini è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio per affrontare vari temi della terza serie italiana partendo dal Vicenza, indiscussa capolista del Girone A: “I complimenti vanno a tutta la famiglia Vicenza. La proprietà, nonostante le cocenti delusioni, non ha smesso di credere e investire, continuando a costruire rose competitive. Non è scontato dopo certi fallimenti. Dal punto di vista tecnico, si vede un lavoro straordinario. Oggi nel calcio contano sempre di più le qualità morali del gruppo, e l'allenatore sta dimostrando una grande capacità nel mantenere la giusta tensione e far sentire tutti partecipi. La costanza che sta dimostrando il Vicenza, il non lasciare nulla al caso, il vincere anche le partite più complicate, è davvero straordinaria. Anche quando hai un grande vantaggio, il rischio di abbassare l'intensità c'è, ma loro non lo fanno mai”.

Nel Girone C invece è lotta a due?
“Assolutamente no, non si può escludere una piazza come Salerno quando è così vicina alla vetta. Tecnicamente ha valori importanti, come anche Catania e Benevento. Da ora inizia un campionato diverso, più psicologico, dove ogni partita vale tantissimo. Sarà una bella lotta fra tre squadroni. In questo girone, poi, per clima e ambiente, non ci sono partite scontate: ogni gara è una battaglia ed è per questo che la corsa è ancora lunghissima”.

Mentre nel Girone B, l'Arezzo sta cercando l'allungo decisivo.
“L'Arezzo, con l'ultimo colpo di mercato, il terzino Di Chiara, e i risultati di altissimo livello, sta sottolineando di crederci fino in fondo. In questo momento è la favorita sulla carta: ha una grande caratura tecnica, gioca in modo offensivo e trova facilmente il gol. Sarebbe bello ritrovare una piazza storica come protagonista. Apprezzo molto che siano società come queste, che hanno la volontà di investire anche nelle strutture – come il progetto del nuovo stadio – a puntare in alto. In Italia si pecca molto su questo fronte. Prendiamo esempio da realtà come l'Albinoleffe, che con il presidente Andreoletti ha costruito uno stadio di proprietà: è la strada giusta per fare un salto di qualità”.