Ravenna, il ds Buffone: "Il Pergocrema ci aveva chiesto Gerbino"

Ravenna, il ds Buffone: "Il Pergocrema ci aveva chiesto Gerbino"TMW/TuttoC.com
Il ds del Ravenna Giorgio Buffone
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
venerdì 4 febbraio 2011, 12:30CALCIOMERCATO
di Valeria Debbia
fonte Ravenna Calcio

Ospite della puntata di "Giallorosso", il ds del Ravenna Giorgio Buffone ha commentato i movimenti in entrata, l'interesse verso Gerbino e rivelato anche una proposta arrivata nell'ultima ora di trattative: “A Milano non eravamo andati per fare chissà che cosa. L’idea era di provare a dare al nostro allenatore due alternative in più nell’utilizzo degli under, senza costringerlo a schierarli per forza nel reparto difensivo. Gerbino Polo? L’unica trattativa seria è stata con il Pergocrema che lo voleva fortemente prima di dirottarsi su Marconi. E’ una soluzione che abbiamo bocciato perché è nostro costume fare gli interessi del ragazzo e non solo quelli della Società. Altri discorsi, relativi a Cittadella e Verona, erano invece privi di fondamento”. Le ultime ore di mercato hanno anche regalato una telefonata imprevista: “Mi chiama il procuratore di Francesco Volpe: dice che il giocatore scende in Prima Divisione e che verrebbe solo a Ravenna. Se ha la pazienza di aspettare l’anno prossimo, gli faccio io, ne possiamo parlare. Ricordo che, quando lo cedemmo al Livorno, al presidente Spinelli dissi che nel giro di qualche anno lo avrebbe visto in Nazionale. Lo pensavo davvero perché, per me, Francesco resta un giocatore stratosferico”.

Sulle operazioni di mercato che hanno portato in giallorosso Gianluca Lapadula e Raffaele D'Esposito dichiara: “La scelta di Lapadula è nata dall’ottimo rapporto che ho con il Parma e con il responsabile del suo settore giovanile, Francesco Palmieri, anni fa mio giocatore al Baracca Lugo. In estate Lapadula era stato dato all’Atletico Roma, dove in passato aveva lavorato il direttore generale del Parma, Leonardi. La Società capitolina, però, a un certo punto ha cambiato filosofia e, dalla valorizzazione dei giovani, è entrato nell’ottica di puntare alla vittoria del campionato. Così Lapadula e l’altro giocatore che arrivava dal Parma si sono ritrovati ai margini della rosa: uno è andato all’Ascoli in serie B, l’altro l’abbiamo preso noi. Per caratteristiche nasce come punta, prima o seconda, ma negli ultimi tempi è stato adattato ad esterno di centrocampo a sinistra, visto che è mancino, o a destra. E’ un giocatore di prospettiva e arriva da noi molto carico perché sa che è un’occasione importante. E’ in prestito “secco” e a fine stagione vediamo il da farsi. Quanto a D’Esposito, non c’era l’intenzione di prendere un giocatore delle sue caratteristiche, ma a Milano un amico ci ha presentato questa occasione, visto che viene da noi a costo zero. Il ragazzo vuole riscattarsi dopo una prima parte della stagione negativa e a noi può fare comodo avere un giocatore in più a centrocampo. Diciamo che è una scommessa per noi ma anche per lui: è a disposizione del mister e sta al giocatore dimostrargli di poter meritare spazio”.



Buffone ha poi difeso le scelte sugli under, in particolare quelle di Tagliani e Grea, troppo spesso nel mirino della critica.
Sulla carta in estate avevamo preso gli elementi migliori tra quelli che potevano arrivare in Prima Divisione. Tagliani per me è un ottimo giocatore che però deve maturare. Ancora oggi capita che, nell’arco di una partita giocata bene, commetta degli errori che macchiano la sua prestazione, ma abbiamo grande fiducia in lui e sono convinto che, solo continuando a giocare, possa migliorare. Così come siamo contenti di quello che sta facendo Grea, un altro che ha qualità infinite e le cui difficoltà sono più che altro di ordine caratteriale perché sente molto la partita e a volte spende tutte le energie mentali ancora prima di andare in campo. Quando prendi dei giovani capita di sbagliare ma io non credo che sia il nostro caso: bisogna invece avere la calma per supportare i ragazzi e la pazienza per aspettarli. Il problema è che, a differenza del campionato Primavera, qui se perdi due partite di fila, diventa un problema”.

Il ds giallorosso ha infine spiegato perché non si è concretizzato l'interesse verso alcuni prodotti del settore giovanile del Napoli che in estate erano stati accostati al Ravenna: "Insigne non è stato preso perché non era nelle grazie del tecnico Esposito che lo riteneva di difficile collocazione tattica. Ciano invece lo abbiamo seguito a lungo ma, quando sono andato a Milano per chiudere, mi è stato detto che lo davano all'Empoli. Invece il giorno dopo scopro che era finito alla Cavese. Siccome c'è una bella differenza, devo pensare che alla base ci siano state ragioni extra sportive. Con Maiello, infine, il discorso è stato sempre chiuso, tant'è che è ancora al Napoli che punta molto su du lui. Credo che l'anno scorso lo vedremo in B o rientrerà in qualche scambio con un club di serie A".