Salernitana, l'ex Mancini: "Quale squadra mi ha cercato? Squadra antimafia”

Salernitana, l'ex Mancini: "Quale squadra mi ha cercato? Squadra antimafia”TMW/TuttoC.com
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domenica 6 luglio 2014, 10:00CALCIOMERCATO
di Luca ESPOSITO

Quarantaquattro presenze e quattro reti all'ombra dell'Arechi non si cancelleranno presto dalle menti dei tifosi della Salernitana. Spesso capace di deliziare la platea con giocate d'alta scuola, uno dei migliori calciatori finora giunti a Salerno durante l'era Lotito-Mezzaroma, Manuel Mancini ha concesso un'intervista telefonica ai colleghi di TuttoSalernitana.com in cui ha parlato a 360° della sua parentesi in Campania:

"Quest'anno speravo di poter fare meglio e di poter vincere il campionato. Da parte mia vi è sempre stato massimo impegno. Il mio obiettivo è sempre stato quello di uscire dal campo con la maglietta sudata. Gregucci è stato il tecnico maggiormente capace di schierarmi in un ruolo che potesse consentirmi di esprimere al meglio le mie qualità". Quando l'interrogativo passa ai perché della stagione fallimentare vissuta dalla squadra, il centrocampista ha esternato così il proprio pensiero: "Quest'anno non abbiamo vinto, qualcuno non riteneva come me sacro lo spogliatoio. C'era sempre qualcuno pronto a far uscire fuori le dinamiche interne (riferimento alle voci circa presunti problemi nell'intervallo di Frosinone - Salernitana, ndr). Faccio l'esempio di Verona: anche in quella squadra vi erano malcontenti nel gruppo, ma riuscimmo a centrare la promozione. Affinchè si riesca a vincere, è necessario che tutti i tasselli rientrino correttamente nel puzzle. Deve esserci grande unità d'intenti. Qui mancavano uomini. Mai avrei tradito la fiducia di tutti gli altri compagni andando a parlare con un giornalista. Io mi sarei vergognato. Gregucci ce lo ripeteva spesso: potrete anche non essere in sintonia fra di voi, ma ricordatevi che indossate la stessa maglia. Io sono un ragazzo umile e spesso per il bene della squadra ho accettato tutte le decisioni: a Gallipoli, ad esempio, dissi che mi sarei messo da parte perché non era concepito l'uso del trequartista. E' importante che squadra e stampa siano un tutt'uno, altrimenti è dura vincere". Mancini ha poi sorpreso per la sua grandezza d'animo quando, oltre a ricordare la vittoria del campionato di Seconda Divisione come uno dei momenti più belli a Salerno, ha detto: "Mi ricorderò tutti i momenti belli con i ragazzi, un abbraccio con un compagno di squadra può gratificare anche più di mille successi". Il quasi trentunenne centrocampista ha rivolto i suoi messaggi di saluto alla piazza ed i propri suggerimenti sul valore intrinseco del gioco del calcio a Salerno: "Spero nel futuro che la Salernitana possa fare bene. Ringrazio tutti coloro i quali hanno mostrato affetto e stima nei miei riguardi. Che il calcio possa essere un mezzo per migliorare tante situazioni difficili, non per trasformare in negativo". A fine intervista, riferimenti d'obbligo al futuro e chiusura col sorriso: "Quale squadra mi ha cercato? Squadra antimafia".