Juventus U23, Pecchia: “Finale motivo di orgoglio per il club”

12.02.2020 19:10 di Valentino Bonetti   Vedi letture
Fabio Pecchia
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Fabio Pecchia

Grande impresa della Juventus Under 23, capace di ribaltare il 2-0 dell'andata e di battere 4-0 la Feralpisalò ai supplementari conquistando così una storica finale di Coppa Italia Serie C. Eccole, riportate da tuttojuve.com, le parole a fine gara del tecnico bianconero Fabio Pecchia:

Questa partita l’ha vinta lei…

"Mi brucia ancora di più la partita d’andata perché abbiamo creato tantissime palle gol. Oggi siamo stati premiati più di quanto abbiamo creato. Considerando entrambe le gare abbiamo meritato. Questo è il giusto premio per quanto abbiamo fatto tutti".

Oggi avete avuto grandissima attenzione?

"Deve esser un punto di partenza, oggi ero in campo con loro. Quando affronti una squadra forte devi essere al massimo. Deve essere un punto di partenza dal punto di vista tecnico e psicologico".

Che progetto è questo? Oggi c’erano tanti giovani…

"Queste partite aiutano ancora di più nel gestire pressione e ansia. Dobbiamo arrivare a giugno sempre in continua crescita. Partite del genere aiutano a migliorare".

Zanimacchia uomo partita dopo la sostituzione all’intervallo di domenica scorsa…

"Nel corso della stagione ha tenuto ritmi straordinari. Ha affrontato anche i momenti no con la giusta maturità e personalità".

Toure dove può arrivare?

"L’aspirazione di tutti i ragazzi deve essere le prima squadra, poi bisogna sapere che la strada è molto lunga e impegnativa".

Domenica c’è il Monza, come ci arrivate?

"La partita d’andata mi lascia molto amaro in bocca perché non è stata mai giocata. Abbiamo commesso parecchi errori che abbiamo pagato a caro prezzo. L’entusiasmo di oggi deve essere benzina".

Una eventuale vittoria proietta anche molto in avanti il progetto seconda squadra?

"La possibilità di giocarsi un titolo per una seconda squadra è qualcosa di entusiasmante. Per il club è motivo di orgoglio".

Che effetto fa trovarsi contro Mota?

"Sono andati via in tanti… Lui sta facendo bene evidentemente l’abbiamo allenato bene. Ci sarà un grande abbraccio con lui. Un pensiero va a tutti quelli che sono andati via, il percorso coinvolge anche loro".

Chi preferisce in finale?

"Adesso non ha senso parlarne però dico la più forte".

Si aspettava di arrivare in finale quando è arrivato quest’estate?

"Mi è capitato di fare questo percorso sia da giocatore che da allenatore. Da giocatore l’ho vinta e da allenatore sono stato esonerato dopo la finale d’andata… mi è rimasta un po’ sul groppone quella".

Come l’ha convinta Fusco quest’estate?

"Il progetto mi interessava, c’è stato un incontro che mi è piaciuto e siamo arrivati a questo".

Questo percorso le rievoca qualche ricordo della sua esperienza da calciatore della Juve?

"Tanti anni fa era una Juve diversa ma resta sempre la solita mentalità che negli anni non è cambiata".

Che impressione le ha fatto al Feralpisalò?

"Abbiamo meritato di superare il turno. Abbiamo affrontato una squadra forte".