Ad Pergolettese: "Dubbi su credibilità del torneo se si riprenderà"

04.04.2020 16:40 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Ad Pergolettese: "Dubbi su credibilità del torneo se si riprenderà"

Cesare Fogliazza, amministratore delegato della Pergolettese, intervenuto a Radio Sportiva, come riportato dai canali ufficiali del club, ha dichiarato: "Noi qui in Lombardia e a Crema, siamo al centro di questo tsunami che sta sconvolgendo tutto il mondo. E dal 23 febbraio che camminiamo tutti i giorni nel buio piu’ totale: una ecatombe che porta via giornalmente qualche persona cara: e’ straziante. Poi per me e per tutti noi, come Societa’, le scomparse di mio nipote Andrea Micheli a soli 37 anni, che ricordo oltre a essere stato Presidente per 4 stagioni e’ anche socio con me della Societa’, e quella del Dott. Rosario Gentile, storico medico sociale, medico di famiglia e mio amico d’infanzia, sono state devastanti".

"Ieri abbiamo fatto una assemblea, via internet conference, con tutte le Societa’ di serie C molto costruttiva. Il Presidente Ghirelli ha messo a conoscenza di tutti lo scenario che dovrebbe esserci, nell’immediato futuro, per una ipotetica ripresa della stagione sportiva, ma che oggi come oggi non c’e’. Se pensiamo che il Presidente della Protezione Civile, Dott . Borrelli, ha lasciato intendere che una apertura delle ristrettezze in atto oggi, si potrebbe prevedere nelle seconda meta’ di maggio, e’ tutto dire. E’ stata una assemblea conoscitiva e non decisionale: quella e’ programmata verso il 20 di aprile, in cui si potra’ votare e si arrivera’ a delle conclusioni certe. Il 90% dei Presidenti, in questo momento e’ propenso a chiudere qui il campionato. Io sono 39 anni che faccio calcio e quest’anno, affrontando un campionato difficile come la serie C sia dal punto di vista tecnico che economico, sono e siamo partiti con tanto entusiasmo: oggi posso dire , che se si dovesse riprendere a giocare non so che credibilita’ potra’ avere ancora il campionato. Se anche dovessimo riprendere gli allenamenti ai primi di maggio, dopo 70 giorni di stop, iniziare qua da noi in lombardia sarebbe diverso rispetto ad altre regioni meno colpite. Penso anche ai nostri calciatori, con che testa, con che serenita’ , verrebbero ad allenarsi da noi in questa zona ad alto rischio: c’e da rifletterci bene".