Cittadella, Iori: "Siamo in fiducia, dobbiamo cavalcare questo entusiasmo"
Manuel Iori, tecnico del Cittadella, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida del primo turno della fase nazionale dei playoff contro il Ravenna: "Abbiamo qualcuno da controllare, lo faremo fino all'ultimo, sono i ragazzi che hanno avuto qualche problema durante la partita col Lumezzane. Per il resto c'è ancora Amatucci da valutare un pochino per questo fastidio, gli altri due sono Pavan e Cecchetto che valuteremo più Castelli che ha un affatticamento, ma gli altri sono tutti quelli della volta scorsa".
Che avversario è il Ravenna?
"Incontriamo una squadra costruita per vincere, che non ha nessun tipo di caratteristica delle neopromosse, con una società che ha investito tanto per vincere il campionato. Sarà una partita bella da vivere sul doppio confronto, sia in casa che là".
Ha percepito sete di rivincita?
"Credo che una partita di Coppa Italia non possa essere valutata come una partita dei playoff, è stata la prima dell'annata. Sicuramente saranno due partite completamente diverse da quelle vissute in estate. Non è quello il punto sul quale dobbiamo focalizzarci, bisogna essere noi guardando che siamo e non quello che siamo stati, perché i playoff sono un altro campionato, tutta un'altra cosa".
Il Ravenna è fermo da un po'...
"Una squadra è già entrata nel clima, l'altra deve ancora entrarci. Loro arrivano senza partite sulle gambe, con una freschezza diversa. Queste sono le due cose contrapposte, chiaro che chi entra dopo sta fermo un po', ci sono situazioni nelle quali può essere in vantaggio, altre nelle quali può essere uno svantaggio. Dipende da come la squadra ci arriva".
Cosa cambia nell'approccio?
"Dobbiamo pensare nell'arco dei 180 minuti, essendo bravi a gestire i momenti. Non c'è niente di scontato, non devi vincere per forza. Sarà una bella battaglia, nella quale dovremo controbattere ogni situazione".
Che piano gara ti immagini?
"E' una squadra completa, sia nell'undici iniziale che in chi subentrerà: hanno una rosa profonda. Abbiamo preparato più partite, come le volte scorse. Vediamo chi ci spetta davanti, abbiamo l'idea di quello che potrebbe essere. Domani vedremo se abbiamo ragione".
Cittadella più maturo?
"Mi è sembrato che le richieste fatte i ragazzi le abbiano messe dentro, siamo in fiducia e dobbiamo cavalcare questo entusiasmo: l'idea di essere dentro e di giocarcela fino in fondo. Sappiamo di dover fare qualcosa in più, perché loro sono testa di serie, ma restando dentro le nostre qualità e caratteristiche sapendo quali sono i nostri limiti e continuando ad avere sempre il giusto atteggiamento".
La vicinanza dei tifosi vi aiuta?
"Chiaramente è un bel segnale, tutti sanno il valore di questa partita e credo che ci sosterranno come sempre. Sono venuti a darci una spinta in più, in queste partite bisogna essere compatti in queste partite come ambiente, tifo e squadra, unirci ancora di più".
La parola d'ordine deve essere coraggio?
"Coraggio, riconoscendo le nostre caratteristiche, ed equilibrio mentale. Ci saranno dei momenti nei quali gestire e altri nei quali dobbiamo fare altro".
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