Corini: "Siamo il Brescia e vogliamo fare qualcosa di grande"
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia, parla in conferenza stampa alla vigilia dell'Alcione tracciando un bilancio generale: "La squadra sta bene, motivata, carica e pronta a ripartire. Sono qui da circa 3 mesi e ogni esperienza diventa importante, ci fa capire su cosa dobbiamo lavorare e alla ripresa ho visto cosa volevo vedere. Ribadisco quando detto dopo la Triestina: la prestazione è stata insufficiente e ni non siamo stati sufficientemente bravi a vincerla. La rosa ha valori importanti in categoria, è un peccato non averla mai avuta a disposizione. Sapevamo avremmo pagato qualcosa, siamo comunque secondi e dobbiamo confermarci in queste 7 partite cercando di chiuderlo al meglio per prepararci ai playoff".
Le assenze a centrocampo sono molto limitanti: "Mancano Zennaro, sulle sue condizioni ne sapremo di più settimana prossima perché ha accusato una ricaduta al momento del rientro, oltre Di Molfetta, Mercati e Di Francesco che sono giocatori molto importanti per noi". La fase difensiva è fondamentale, a maggior ragione contro una squadra ostica: "Noi ne abbiamo incassati 23, Vicenza e Alcione 19. Lavorano da 5 anni con lo stesso allenatore, vincendo due volte la Serie D e arrivando 12esimi lo scorso anno. Giocano con un 4-3-1-2 molto elastico, sono bravi nella costruzione e nell'attaccare la profondità. Si vede sia un lavoro costruito nel tempo e i risultati lo certificano. Sarà una partita stimolante e dura ma al rientro degli allenamenti ci siamo parlati e adesso voglio la squadra dimostri le parole con i fatti, siamo il Brescia e vogliamo fare qualcosa di grande".
Normale si parli anche degli infortuni, col tecnico che prova a dire la sua: "In certi tratti la rosa è stata indebolita del 40/50% dagli infortuni e questo nel medio periodo lo paghi sempre. Dopo Lecco ho detto che sarebbe arrivato un ciclo di partite ravvicinate, ho cercato le risorse migliori per affrontarla e speravo di recuperare qualcuno ma non è andata così. Fino a ieri ci siamo confrontati internamente. L'amarezza delle ultime non deve frenarci, dobbiamo avere una visione totale di quanto fatto in questi mesi e degli sforzi della società che vuole tornare al più presto in Serie B. Qua nessuno sfugge, io per primo, dalle responsabilità, ma non portiamo negatività nell'ambiente alle prime difficoltà. Io non prendo mai scuse ma vorrei tutti capiscano la situazione".
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