Dolomiti, Bonatti: "Espulsione? Frustrante. Di quei falli se ne vedono tanti"
Non riesce il tris di vittorie alla Dolomiti Bellunesi che ieri è caduta sul campo del Cittadella, dopo essere andata in vantaggio grazie a Pittino. Proprio lui a inizio ripresa è stato espulso, spianando la strada al ritorno dei granata che hanno ribaltato il risultato.
"Mi dispiace tantissimo per i ragazzi: avevano fatto uno sforzo notevole contro un Cittadella che nel secondo tempo ci ha schiacciato clamorosamente - ha esordito in sala stampa mister Andrea Bonatti. - Non riuscivamo a tenere il pallone, ma ci siamo difesi con grande orgoglio, murando e prendendo tanti palloni in aria. Lo spirito è stato notevole. Peccato per l’ultimo minuto: bastava essere un po’ più attenti e non così superficiali per evitare quell’occasione. Tra l’altro, in dieci uomini abbiamo avuto una transizione per andare sul 2-0, così come avevamo approcciato bene anche in parità numerica. Non voglio tornare troppo sull’episodio dopo 30 secondi del secondo tempo che ha cambiato tutto: sembra che di questi falli se ne vedano tanti, ma non vedo le stesse sanzioni disciplinari. Ogni volta è ancora più frustrante. Noi però il nostro l’abbiamo fatto per 48 minuti: ci portiamo a casa tanti risvolti positivi".
Su Marconi: "Era stato assolutamente determinante nella vittoria di Trieste, poi era stato in panchina perché ho pensato che con l’Ospitaletto fosse la partita di Clemenza: il ragazzo aveva fatto una splendida tripletta. Questa pensavo fosse la partita per due giocatori un po’ più fisici in transizione. Il piano gara era corretto per quello che si è visto, ma volevo Luca. Anche in dieci, anche leggermente fuori ruolo, anche chiedendogli un pizzico di sacrificio in una cosa che non è proprio il suo talento principale, l’ha fatto e anche bene. Ritenevo dovesse essere della partita. Peccato sia andata così: la scelta era in questa direzione".
Mancano sei partite: "Il traguardo io non lo vedo nemmeno: vediamo che risultati escono, si può vincere o perdere con tutti. Noi dobbiamo concentrarci. È duro dirlo, ma mancano ancora sei partite – l’ho detto per ventiquattro partite e te lo ripeto perché lo penso davvero: sul quotidiano, sulla singola partita. So che abbiamo un punto in più rispetto all’andata a parità di gare giocate, so che avevamo finito bene il girone d’andata: dobbiamo concentrarci per finire bene anche questo. Consapevoli che dobbiamo fare il nostro: poi si vedrà se servono X punti. È un discorso prematuro e totalmente fuorviante".
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