Ds Pergolettese: "Il secondo tempo di Arini col Brescia da esporre al Louvre"

Ds Pergolettese: "Il secondo tempo di Arini col Brescia da esporre al Louvre"TMW/TuttoC.com
giovedì 7 maggio 2026, 21:00Girone A
di Marco Pieracci

Ai microfoni di TMW, il direttore sportivo della Pergolettese Gabriele Bolis commenta la stagione della squadra gialloblù, conclusa con l'ottava salvezza consecutiva: ""Non so se sono stati i due veri spartiacque della stagione, ma per me ci sono stati due momenti chiave. Ho capito che ce l’avremmo fatta quando vinto contro l’Ospitaletto al ritorno, dopo 18 gare che non vincevamo, perché è stato quello un momento per tener viva la speranza, e successivamente con la vittoria sulla Pro Patria al ’92. Lì ho pensato ce l’avremmo fatta davvero, prescindendo poi dal fatto che per me, gli scontri diretti, è innanzitutto importante non perderli". 

Forse è stata la stagione più complicata?

"Credo che quella per noi da poco conclusa, unitamente a quella passata, siano state le più complicate. A pari merito diciamo, per usare un gergo calcistico. Questo anno a gennaio abbiamo cambiato molto rispetto agli anni passati, eravamo in una situazione complessa, e sempre costantemente in salita: a livello emotivo, parlo personalmente, è stato molto duro, essere sempre con l'acqua alla gola è tosta. Chiaro, il fatto che sia difficile non vuol dire che poi non te la godi, anzi, forse è ancora più bello centrare l'obiettivo così. Per noi è stata una salvezza che vale la vittoria di un campionato".

ll fatto che a metà marzo il vostro girone fosse già deciso sia in alto che in basso, come ha cambiato il rush finale di annata?

"A noi quello che è successo in vetta non ha cambiato nulla, ci ha semmai cambiato un po' la prospettiva il fatto che fosse stata decisa la retrocessione diretta, anche se comunque i playout rimanevano vivi. Ed erano da evitare. È stato però bello salvarsi proprio in casa della capolista, e sfido chiunque a centrare un così agognato traguardo in uno stadio dove hanno giocato due Palloni d'oro come Roberto Baggio e Paolo Rossi". 

A salvezza raggiunta è anche arrivata la vittoria sul Lecco, allora terzo...

"Quella è stata la classifica ciliegina sulla torta, a dimostrazione che con la mente libera si gioca meglio. E si è visto. Quella contro i blucelesti è stata un'altra vittoria di prestigio, come quella contro il prima vitato Vicenza e quella contro l'Union Brescia nel girone di ritorno". 

Come si spiega il fatto che contro le big avete sempre brillanto, mentre con le pari grado avete faticato?

"È questa una cosa alla quale nessuno ha saputo mai rispondere, ci avrebbe sennò risolto tanti problemi. Dico sempre che il secondo tempo di Arini contro il Brescia lo avrei esposto al Louvre, è stato proprio l'emblema di cosa dobbiamo essere: gente con lo spirito di lottare, con lo spirito di lottare, con temperamento e dedizione al lavoro, non solo gente che fa calcio con tecnica". 

State già programmando il futuro?

"Ci troveremo con il club nei prossimi giorni per pianificare il tutto. Ora abbiamo staccato qualche giorno, come è fisiologico che sia".