Monza, Galliani: "Serie C, va rivisto il modello. Così non ha futuro"

05.04.2020 14:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Adriano Galliani
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Adriano Galliani

Parlare di finire o andare avanti, oggi come oggi, è davvero un nonsense. Non dipende né da Ghirelli né da noi società di serie C. Tutti hanno capito che un’eventuale conclusione del campionato la potrà decidere solamente la Figc”. E' Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, a parlare dalle colonne dell'edizione di Lecco de La Provincia. Il massimo dirigente biancorosso esprime la sua visione dei problemi attuali: “La serie C non ha ricavi, perde circa 120 milioni di euro all’anno. Circa 2 milioni all’anno per ciascuno dei 60 “eroi” che sono i vari presidenti della serie C. Tutti imprenditori. In questo momento anche una fideiussione da 350mila euro è un qualcosa di tolto alle tue aziende. Con le aziende che vanno bene, potevi mettere i soldi nel calcio. Ma in C no”. Poi l'approfondimento: “Le altre Leghe hanno ricavi. In C, quando i 60 presidenti non ce la faranno più, si assisterà ai fallimenti che già ci sono stati negli anni passati. E gli imprenditori, ora come ora, non hanno più soldi, con tutti gli operai e gli impiegati in cassa integrazione che hanno. Non so cosa succederà quando arriverà la crisi, probabilmente nell’autunno prossimo, e quanto durerà”. L’ad del Monza ha quindi concluso: "Va rivisto il modello alla luce del fatto che questi sessanta signori, i presidenti di C, secondo me, non avranno nella prossima stagione, perché non so vedere a dieci anni, soldi da mettere nel calcio. Sono sicuro che se non ci poniamo in una prospettiva più ampia di quella immediata, finiremo male".