Olbia, Canzi: "L'andata? Adesso abbiamo un'identità diversa"

23.01.2021 14:45 di Giacomo Principato   Vedi letture
Olbia, Canzi: "L'andata? Adesso abbiamo un'identità diversa"
TMW/TuttoC.com
© foto di Jacopo Duranti

Consueta presentazione del match in casa Olbia affidata al tecnico Massimiliano Canzi, sicuro delle difficoltà che l'incontro col Pontedera presenterà: "Mi aspetto una partita molto complicata perché andremo a giocare contro un avversario di categoria che ha una tipologia di gioco molto efficace. Il Pontedera fa dell'intensità e della corsa il proprio punto di forza, abbinate a discrete doti tecniche nei singoli. Come detto la scorsa settimana, noi comunque scendiamo sempre in campo per vincere. Non può essere diversamente anche perché se è vero che siamo usciti dalla zona calda, è vero anche che basta poco per tornarci. L'andata? Raccogliemmo certamente molto meno di quello che seminammo. Ricordo che giocammo una buona gara e perdemmo la gara per un cross finito dove non doveva finire, anche se vennero subito fuori i limiti palesati successivamente in fase conclusiva. Sportivamente, abbiamo l'obbligo di provare a vendicare quella partita". 

Dal 27 settembre di tempo n'è passato, quella di adesso - a giudizio di Canzi - è una squadra nuova, sicuramente diversa: "Sono d'accordo sul fatto che quell'Olbia era una squadra molto diversa da quella di oggi, anche perché si trattava della prima partita di campionato e c'era bisogno di tempo per trovare amalgama e quadra. Adesso abbiamo un'identità diversa rispetto a quella dell'inizio, sia come uomini che come sistema di gioco".

L'analisi di Canzi si concentra poi sui singoli, a partire dall'assenza dello squalificato Giandonato: "Un'assenza per noi importante, ma non sono preoccupato perché abbiamo le soluzioni per sopperire anche perché Manuel è stato impiegato anche in altri ruoli nel corso del campionato. Ragionevolmente Ladinetti potrebbe sostituirlo nel ruolo e Lella o Belloni agire nel ruolo di mezzala". In attacco out Gagliano, ma Canzi sa di poter contare su altre armi: "Le caratteristiche dei nostri attaccanti ci obbligano a cercare la via della rete attraverso il gioco palla a terra. Nelle ultime settimane, Udoh è migliorato tantissimo e, gol decisivi a parte, il suo lavoro tattico di attacco costante alla profondità ci permette di conquistare spazi tra le linee. Doratiotto? Un ragazzo che conosco da tanto e che stimo, domenica scorsa ho scelto lui perché le sue caratteristiche ben si adattavano al momento della gara. Cocco? Nel tempo ho imparato a pesare i giocatori nel momento di difficoltà. Andrea in questo momento sta giocando poco, ma la sua risposta in allenamento è stata quella del grandissimo professionista. Si allena sempre in maniera impeccabile ed è un punto di riferimento per il gruppo. Il suo momento arriverà, ne sono certo".