Ospitaletto, Quaresmini: "Vittoria del ritmo e del sacrificio. L'esultanza polemica di Galuppini? Non conoscevo il suo passato"
Andrea Quaresmini, allenatore dell’Ospitaletto, in conferenza stampa ha analizzato il successo in casa del Novara: "Ci si aspettava una partita complicata, avevo anche letto dichiarazioni di componenti del Novara che presagivano questo. Abbiamo tenuto botta bene, solo nei primi 20 minuti sono riusciti a schiacciarci, rimanendo predominanti fuori dalla nostra area ma comunque senza mai creare grossissime occasioni. Poi siamo un po' riusciti a prendere in mano la gara, evitando la loro forte pressione. E poi abbiamo segnato. I due gol sono arrivati nei momenti topici del match, proprio mentre provavano ad alzare la pressione. Per questo faccio i complimenti ai ragazzi. Avevo detto loro che sarebbe stata tosta e che c’era da sacrificarsi.
Il nostro campionato passa da queste prestazioni, se giochiamo con coraggio e con questi ritmi alti possiamo essere competitivi in ogni partita. Credo che proprio questo ritmo abbia creato sofferenza a un Novara più esperto e anche più qualitativo di noi. Siamo sempre stati molto concentrati su tutti i palloni arrivati nella nostra area".
Sull'utilizzo della stessa formazione, con pochi cambi: "Abbiamo fuori Messaggi e Possenti, per noi molto importanti. È vero che la rosa non è profondissima ma è abbastanza adeguata: lavoriamo con tanti giovani e vanno aspettati, in tanti si affacciano in C dalla Primavera. Questo buon inizio ci dà la possibilità di poter aspettare i giocatori che ho utilizzato poco in questo periodo e che potranno darci una grossa mano in futuro. Vedo in allenamento dei giovani interessanti, ora sta tutto nella loro voglia di ermegere. Intanto delle buone rotazioni le riusciamo a fare. Sappiamo il nostro obiettivo, siamo oltre le aspettative ma ce lo siamo guadagnati e ci gusta continuare a rimanere lì.
Su Galuppini, odiato dai suoi ex tifosi, che ha sbloccato l'incontro con annessa esultanza polemica: "Per noi è un valore aggiunto, oggi ho scoperto che aveva un passato a Novara (sorride NdR). Non so dire se ha fatto bene o male, io parlo per il rapporto con lui. Ci dà qualità, non posso pensare faccia come gli altri dieci, non può andare alla stessa intensità. Il suo compito è un altro e l'abbiamo visto. Ha dimostrato ancora una volta di poter fare ancora la differenza in questa categoria".
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