Se alla prima giornata le chiamavamo sorprese, alla sesta sono diventate indizi: Ospitaletto e Sorrento cambiano le carte in tavola, nel Girone B gerarchie sospese
Alla prima giornata una squadra che batte una favorita è una sorpresa. Alla seconda può essere un episodio. Alla terza si comincia a prendere nota. Alla sesta, invece, qualche domanda diventa inevitabile. È ancora presto per riscrivere le griglie di agosto, naturalmente. La Serie C è appena entrata nel vivo e restano più di trenta partite da giocare. Ma sei giornate sono già abbastanza per capire quali squadre stanno modificando la percezione del campionato. È questo il primo vero punto della stagione: non tanto chi è primo, chi è ultimo o chi ha fatto più punti. Piuttosto, chi sta conquistando il diritto di essere guardato con occhi diversi rispetto a qualche settimana fa. Perché ci sono squadre che stanno semplicemente rispettando le aspettative. E ce ne sono altre che stanno facendo qualcosa di più: stanno cambiando categoria.
Girone A, Ospitaletto e Cittadella hanno cambiato le carte in tavola
La prima fotografia del Girone A sembrava destinata a ruotare soprattutto attorno all'Union Brescia. Ne parlavamo già nel nostro editoriale di fine agosto, visto che le quote del precampionato erano state chiarissime: Union Brescia favorita a 1,40, davanti a Trento a 7,00 e Cittadella a 8,00. Molto più indietro Ospitaletto, proposto addirittura a 66,00.
Sei giornate dopo, però, il vertice racconta un'altra cosa.
Il Cittadella ha vinto tutte e sei le partite ed è primo a quota 18. L'Union Brescia è seconda con 14 punti, mentre il Trento, dopo il 4-0 alla Pro Vercelli, è salito a 12. L'Ospitaletto è quarto a quota 11, con tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Ed è proprio l'Ospitaletto il caso che più di tutti esprime il concetto di cui sopra. A luglio lo si poteva inserire nella categoria delle outsider. Oggi, dopo sei giornate, non è più possibile raccontarlo semplicemente come una sorpresa. È una squadra che sta tenendo il passo del gruppo di testa e che ha già conquistato un posto al tavolo delle protagoniste. Il Cittadella, invece, sta facendo un altro tipo di percorso: non sta stupendo per un singolo risultato, sta dando continuità a un rendimento che ormai non può più essere considerato casuale. Sei vittorie consecutive sono una prima indicazione molto più pesante di qualsiasi pronostico estivo. E anche il Trento, pur partendo già da una posizione importante nelle griglie, dopo il poker alla Pro Vercelli ha un'altra dimensione rispetto a quella della prima giornata.
Sul fondo, intanto, c'è una storia completamente diversa. Renate, Giana Erminio e Folgore Caratese occupano le ultime tre posizioni, rispettivamente con 2 e 3 punti. Per il Renate il bilancio ha già prodotto una conseguenza pesante: dopo quattro sconfitte in sei giornate è arrivato l'esonero di Giacomo Gattuso e la scelta di Simone Banchieri come nuovo allenatore. E qui torna il discorso delle percezioni: in estate il Renate era accreditato di una posizione nella parte sinistra della classifica, mentre oggi è ultimo. Non è una sentenza sul campionato, ma è certamente un primo cambio di scenario.
Girone B, il campionato delle gerarchie sospese
Nel Girone B la situazione è ancora più interessante perché le distanze restano contenute.
La griglia estiva metteva Spezia a 3,00, Reggiana a 4,50, Pescara e Ravenna a 5,50. Livorno e Guidonia Montecelio, invece, erano entrambe a 41,00.
Dopo la sesta giornata, lo Spezia ha battuto 3-1 la Vis Pesaro e sale a 16 punti, davanti a Ravenna e Reggiana a 14. Il Grosseto è quarto a 12, il Livorno è quinto a 11 dopo l'1-1 sul campo del Guidonia. La squadra ligure, quindi, non ha ancora fatto nulla di diverso da ciò che ci si aspettava da una delle grandi favorite. Ma il Livorno sta contribuendo a cambiare la percezione di un girone che continua, però, a non avere un padrone assoluto. Il Ravenna era già dentro la fascia delle possibili protagoniste della vigilia, dunque il suo secondo posto insieme alla Reggiana non rappresenta un ribaltamento totale delle previsioni. Il Livorno, invece, sta andando oltre una collocazione che in estate lo vedeva molto più lontano dal vertice. E alle spalle delle prime non c'è ancora una frattura. Anzi, la sensazione è che il Girone B rimanga il campionato dell'equilibrio: Spezia, Ravenna e Reggiana hanno preso una prima forma, ma non hanno ancora creato una fuga. E questo rende ogni turno particolarmente pesante.
Poi ci sono le Marche. La situazione di Sambenedettese e Vis Pesaro è complicata: la Samb ha pareggiato 1-1 sul campo della Pianese ed è salita a 2 punti, mentre la Vis ha perso 3-1 con lo Spezia ed è rimasta a quota 1. In classifica entrambe sono in fondo al gruppo, e il quadro resta problematico anche dopo la sesta giornata.
Ma qui, diversamente da quello che succede in altri gironi, sarebbe troppo presto per trasformare la situazione in una sentenza. Il Girone B è talmente compatto che basta un piccolo cambio di ritmo per spostare parecchie squadre (in attesa di eventuali decisioni sulle guide tecniche).
Girone C, Sorrento non è più una sorpresa
Qui il concetto di “cambio di categoria” trova probabilmente la sua espressione più evidente.
In estate Catania, Salernitana e Bari erano le tre squadre indicate davanti a tutte: 2,15 per il Catania, 3,50 per la Salernitana e 4,50 per il Bari. Il Sorrento era invece a 66,00, nella fascia delle outsider.
Sei giornate dopo il Sorrento è primo con 15 punti su 18 disponibili. Non è più una sorpresa. È una squadra che, almeno per questo primo scorcio di campionato, ha dimostrato di poter stare davanti alle favorite. Dietro ci sono Potenza e Bari a 13, Casertana a 12, mentre l'Inter U23, il Casarano e l'Audace Cerignola sono a quota 10. E qui c'è un altro caso significativo: il Potenza, indicato in estate a 33,00, è secondo a pari punti con il Bari. Non significa che la griglia fosse sbagliata. Significa che una squadra che partiva dietro ha già fatto abbastanza per meritarsi una considerazione diversa.
Il rovescio della medaglia riguarda alcune delle squadre che, invece, dovevano rappresentare il vertice. Il Catania è fermo al dodicesimo posto con soli 7 punti, la Salernitana è nona a 9 e il Cosenza è penultimo con appena 2 punti. Il Crotone è ultimo a -3, ma il dato va letto considerando la penalizzazione di sei punti. Insomma, nel Girone C le grandi favorite non sono sparite. Ma hanno già smesso di occupare automaticamente il posto che avevano nelle griglie di agosto.
Le griglie non si buttano: si aggiornano
Ed è forse proprio questo il senso di queste prime sei giornate.
Le griglie precampionato servono perché raccontano cosa pensavamo delle squadre prima che il campionato cominciasse. Ma il calcio ha bisogno di essere continuamente aggiornato. E dopo sei partite qualche aggiornamento è inevitabile.
Ospitaletto non è più soltanto un'outsider. Sorrento non è più soltanto una sorpresa. Cittadella ha trasformato un pronostico non da vertice in un avvio da protagonista. Potenza e Livorno hanno guadagnato spazio nella discussione. Dall'altra parte, Renate, Catania, Salernitana e Cosenza sono costrette a confrontarsi con una classifica che oggi racconta qualcosa di molto diverso rispetto alle aspettative estive.
E poi ci sono le crisi territoriali, che possono diventare un tema nel tema: la Brianza con Renate e Folgore (e distante pochi chilometri, la Giana Erminio) in coda nel Girone A; le Marche con Sambenedettese e Vis Pesaro nella parte bassa del Girone B; la Calabria con Cosenza e Crotone nelle ultime due posizioni del Girone C.
Sono numeri che fanno rumore, ma che hanno ancora bisogno del tempo per diventare storia. Perché sei giornate non possono ancora dirci chi sarà promosso. Possono però dirci qualcosa di diverso e, forse, di più interessante: chi si è guadagnato il diritto di essere raccontato in modo diverso da come lo raccontavamo ad agosto.
Alla prima giornata erano sorprese.
Alla sesta, ormai, sono indizi.
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